S. Bartolo e Agraria. Doppia iniziativa

21 maggio 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, giovedì 21 maggio

festa_sanbartoloFesta e natura.

PESARO – Parco San Bartolo e Istituto Agrario Cecchi ancora insieme per “Natura e Cultura” in un doppio appuntamento: questo fine settimana a Fiorenzuola, l’undicesima edizione di “San Bartolo in Festa” e l’ultimo week-end di maggio, a Villa Caprile, l’ottavo “Caprile Agrishow”. Si inizia venerdì con un aperitivo alla Vallugola e l’osservazione delle stelle dal Monte Brisighella, seguito dallo stage di danze popolari, pizzica salentina e balli romagnoli, anticipato martedì con una cinquantina di persone. Sabato si va dalla banda di Colombarone al concerto degli Uva Grisa e dei Maracinesente, con omaggi alla giornata mondiale del gioco. Ancora, visite guidate e laboratori creativi e una mostra mercato dei mestieri antichi, e ricchi stand gastronomici. Fino a domenica, giornata in cui a farla da padrone sarà il grande trekking, che l’anno scorso ha contato circa 300 partecipanti.

Fattorie palestre del sociale

21 maggio 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, giovedì 21 maggio

asinoL’integrazione.

Creare integrazione tra cittadini diversamente abili e la comunità, in un progetto sperimentale che unisce imprenditoria agricola locale e associazioni del sociale, coniugando mondo commerciale e quello non-profit. Questo l’intento da cui muovono le “Fattorie per il sociale”, iniziativa promossa dall’Avm, Csv, Provincia, Coldiretti e le associazioni Aima, Aias, Liberamente e Insieme. Quattro i differenti percorsi in programma: “agricoltura e disagio psichico” con l’inserimento lavorativo per la coltivazione di uva e prodotti tipici locali; “anziani e asini” per la sperimentazione dell’onoterapia; “tutti in fattoria”, dedicato ad adolescenti e non solo, tra passeggiate, arte del pane e teatro; infine no barriere, vademecum d’indirizzo sul tema, rivolto agli agriturismi.

“Le mie idee per il turismo”

20 maggio 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, mercoledì 20 maggio

Cascino lancia il progetto e annuncia la visita di Bondi e Brambilla

pallaPESARO – “La progettualità di gruppo come sommatoria delle esigenze di tutti e qualcuno che sia capace di indicare le direzioni”. L’impegno di Piergiorgio Cascino, candidato a sindaco sotto il vessillo Pdl-Udc, è di “promuovere Pesaro come città turistica di mare”. Facendo ritornare all’Italia, come han fatto Spagna e Portogallo, i fondi europei a cui la nazione compartecipa e che l’Unione poi riversa sui singoli stati membri solo in base alla presentazione di progetti vincenti. Per farlo, per essere vincente dopo aver eventualmente già vinto la carica di primo cittadino, Cascino non anticipa nessun nome alla poltrona dell’assessorato al turismo, ma promette di smuovere molte sedie, dai colleghi capitolini ai parlamentari di cordata.
È così che il neo eletto Ministro al turismo, Maria Vittoria Brambilla, ex sottosegretario nonché madrina dell’esperimento mediatico delle Tv delle Libertà, sarà con tutta probabilità a Pesaro, forse già questo venerdì. Ad accompagnarla, anche loro in attesa di conferma definitiva a causa dei fittissimi impegni in agenda, anche i colleghi D’Urso e Bono; grande attesa per il ministro ai beni culturali, Sandro Bondi, segnato in buona compagnia tra gli incerti. Mentre Silvano Martinotti, candidato a Pesaro con Cascino e a Gabicce con la lista civica “Rinnova Gabicce” in sostegno a Milena Scola sindaco, aggiunge: “faremo accordi anche con gli amici di Roma Capitale. Con l’assessore al turismo Mauro Cutrufo siamo già in contatto”.
La proposta avanzata in tema di turismo dal candidato Cascino muove dall’ideale suddivisione in zone levante-centro-mare e da un giro di incontri tra gli operatori del settore a cui è stato delegato il giovane Davide Cecchini, critico in fatto di Discobus per la Riviera, “da cui scendono tanti minorenni ubriachi”, e pronto nell’auspicarsi invece in zona “altri 10 Canto Pirata”.
Fanno capo al progetto più punti, di diversa tempistica ed entità. Si va dalla riqualificazione di viale Trieste “e della sua pista ciclabile pericolosissima”, al potenziamento delle strutture alberghiere, “alcune attualmente improponibili”, verso cui verranno convogliate risorse europee in piani di ristrutturazione di lungo periodo. Il porto turistico e il passeggio del lungomare saranno incentivati da “attività allegre e luminose che diano impulso al commercio ed emozioni nel camminarvi attraverso”. Di immediata attuazione, la nomina di esperti per un piano traffico adeguato che consenta via di fuga dagli imbottigliamenti; lontanissimo e forse irrealizzabile, per complicanze burocratiche, lo spostamento dell’asse ferroviario Pesaro-Fano (che pare invece allo studio di Ancona-Falconara), al pari dell’interramento della “statale che divide in due la città” (riferito per Cesena), a causa dell’enormità dei costi da sostenere. E ancora, si va dalle spiagge per cani, alle flessibilità di programmazione diversificata negli stabilimenti per anziani e giovani, e tra infrasettimanali e week-end. Rilevantissimo il problema del parcheggio, per cui si chiede il potenziamento della fortunata esperienza delle navette, “che vanno potenziate e pubblicizzate di più”, e tariffe agevolate e servizio bici al Curvone. In più, turismo congressuale per le imprese.

Vivi Pesaro sfodera i ragazzi di Amici

20 maggio 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, mercoledì 20 maggio

Incontri a tema fino al 30 maggio

vivipesaroPESARO – Allineati, ma non organici. “Vivi Pesaro”, nel distinguersi dal Pd, l’unico discrimine che sembra porre è di presentare cittadini e non politici, calcando l’accento sulla natura di lista civica, “di appoggio al sindaco Ceriscioli con un programma del tutto fedele al suo. Nel 2004, 4mila pesaresi si espressero in favore del sindaco Ceriscioli senza esprimere alcuna preferenza di lista” tranquillizzano. Con un budget elettorale di quasi 10mila euro dato dall’autofinanziamento dai candidati e sponsorizzazioni mirate, il capolista Antonello Delle Noci e Tiziana Montani hanno così presentato “cinque eventi per incontrare la città, proposti sui temi coerenti a quelli in programma”. Giovedì alle 21 in sala rossa, un convegno sullo sport, con i giovanissimi campioni Marco Corsi e Martina Grimaldi, oltre ad alcuni responsabili Uisp.
Lunedì alle 21 al cinema Solaris, la proiezione del film “Si può fare – Da vicino nessuno è normale” di Giulio Manfredonia per parlare di Legge Basaglia e malattia mentale (biglietto 2 euro, metà al Fondo per l’Abruzzo). Mercoledì 27, ore 21 sala rossa, sul tema del commercio saranno coinvolte le associazioni di categoria. Venerdì 29 alle 21 in Piazza del Popolo 3 personaggi televisivi di “Amici” e la Blue Line per la Riviera accompagneranno la tematica giovanile. A chiudere domenica 31 dalle 19 alla Palla di Pomodoro.

I Liberi all’ospedale per parlare di sanità

20 maggio 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, mercoledì 20 maggio

catalanoIeri presidio con Giuseppina Catalano.

“Un caffè con la Catalano” è stato l’appuntamento di ieri in pausa pranzo della lista Liberi per Pesaro con i lavoratori dell’Ospedale San Salvatore alle prese col cambio turno delle 13.
Tre tavolini in piazzale Cinelli in cui candidati vicesindaco e consiglieri (una decina) hanno nei fatti offerto un più indicato aperitivo di bibite fresche e patatine a chi voleva sedersi a scambiare due chiacchiere sul programma. Ma il tour LiberixPesaro non conosce sosta. Oggi alle ore 20, Baia Flaminia; domani alle 10 al Parco Miralfiore e sabato alle 8 al porto, in un contatto quasi giornaliero con i cittadini.
Ieri l’intento era di confrontarsi sulla sanità, e in particolare sulla questione del nuovo ospedale, argomenti bollenti che stanno molto a cuore alla dottoressa, che confessa: “a dir il vero, lì giocavo in casa, avendo avuto modo di conoscere tanti operatori già durante la mia carriera lavorativa. Devo ammettere però che erano tutti molto più interessati alle nostre scelte di schieramento piuttosto che ai temi dell’ospedale, anche per via del momento che li coglieva in un passaggio delicato di fretta, o perché stavano entrando al lavoro o perché mostravano i segni della fatica del fine turno. Comunque troveremo certamente altre occasioni più propizie”.
Soddisfatta da un bilancio di incontri con “una ventina di persone con cui s’è discusso, molte di più quelle a cui abbiamo volantinato”, “la Pina” s’è mostrata molto lieta anche dell’affetto personale riscosso: “Pian piano si sta capendo che abbiamo colto l’unico spazio per portare subito un cambiamento. C’è come un elemento di tranquillità nella gente che sembra derivare dal fatto che sia io a spiegare questo, che ho lavorato tanto per la città, per la passione di farlo e senza tornaconti”.

Impianto di via Toscana. Tiviroli: “Lavori finiti”

19 maggio 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, martedì 19 maggio

marchemultiserviziPESARO – Doppia soddisfazione, nelle parole dell’amministratore delegato Marche Multiservizi, Mauro Tiviroli, per la conclusione degli interventi nella zona di via Toscana con il nuovo impianto di pompaggio delle acque bianche e il collegamento delle acque nere al depuratore di Borgheria. Un lavoro che è costato all’azienda un investimento in solitaria per circa 1 milione e 200 mila euro.
Tempi rispettati
“Innanzitutto siamo orgogliosi di queste azioni, avvenute nel rispetto dei tempi indicati, poiché si tratta di realizzazioni a natura tecnologica avanzata. Una risposta anche a venire alle problematiche derivate dagli andamenti climatici moderni di natura monsonica con piogge di grande entità, per tutta quest’area industriale e artigianale che da oggi potrà dormire sonni tranquilli. In secondo luogo, questa non si prospetta come una soluzione tampone ma come una risoluzione duratura per la zona ed è una dimostrazione del know e della competenza aziendale anche al servizio dell’ambiente, che permette di ridurre l’inquinamento del Foglia e in conseguenza favorisce la balneazione pesarese”.
Come funziona
Con un pompaggio di 223 metri quadri al minuto, e quindi circa 13 mila metri quadri orari, l’impianto sarò del tutto automatizzato (personale è previsto solo per interventi manutentivi) con un proprio generatore di energia, anti black-out. Mentre al vaglio di Marche Multiservizi ora c’è già il secondo lotto di Villa San Martino per quanto riguarda il progetto di completamento che collegherà la zona al depuratore di Borgheria, “rimanendo sempre agli accordi con Enti e Aato, come soggetto regolatore”.

Oltre duemila ottimisti alla cena del Pd

17 maggio 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, domenica 17 maggio

cena_pd

Matteo Ricci annuncia: “Vinceremo subito sia a Pesaro che a Urbino, al ballottaggio a Fano”.

PESARO – Uno su mille ce la fa. Alla cena dell’Adriatic Arena di venerdì sera del Partito Democratico hanno dichiarato 2.200 partecipanti. Così per un Matteo Ricci aspirante al trono della Provincia forse troppo sincero, “vinceremo al primo turno a Pesaro e Urbino, al secondo su Fano”. Per lui, Ceriscioli e Corbucci sono certi, mentre per Valentini la salita si prospetta più dura che per gli altri. “Se il Pd nazionale ci somigliasse tutto andrebbe molto meglio anche al governo. Saremo d’esempio alla nazione. La ripresentazione della coalizione di centrosinistra uscente è riproposta ovunque senza tentennamenti. Plaudo alla nostra dirigenza, qui in prima fila, per non aver mai pensato a sé, ma investito sui propri successori aprendo a una nuova generazione”.
Nell’arena del palazzo dello sport, i deputati Vannucci e Giovanelli, Sara Giannini e il senatore Goffredo Bettini. Il resto, una distesa a perdita d’occhio di tavoli e persone in fila per il proprio vassoio (arrosto con patate carote piselli, omelette ai funghi, affettati, pane e biscotti) per cui hanno pagato 20 euro di finanziamento al partito. Quasi in 50 da Villa Fastiggi, una ventina ciascuno Villa Ceccolini e Villa San Martino, Muraglia; 30 da Tavullia, San Costanzo, Gradara, dalla Italcappa e dalla Cia; poco meno da San Lorenzo, Mondolfo, Montecchio, Pergola, come dall’Aspes. Non sono mancati l’Idv e Rifondazione, né il movimento liberal gobettiano socialista. Una ventina anche dalla Valmarecchia in secessione, circa in 70 per Auser-Cgil-Morbidelli e poi Fano con 145 ospiti. La lista dei sostenitori del Pd in Provincia è lunga.
Lo ribadiscono i candidati che si succedono sul palco e prendono la parola. Ceriscioli per il Comune di Pesaro, Corbucci per Urbino, Valentini per Fano e poi Ucchielli in Europa, che porge la parola al collega Francesco De Angelis come lui in lizza nel collegio del Centro Italia. A chiudere Matteo Ricci, con un piglio da rodato arringatore che mira a creare nel pubblico, e visibilmente riesce, un senso di unità e una partecipazione, quasi commossa. Non dimentica nessuno, dagli operai in cassa integrazione e i precari, agli imprenditori e i piccoli artigiani, dalle banche ai sindacati. Ma soprattutto riceve il maggior scroscio di applausi quando con intelligenza parla ai cuori della gente con fare pratico: “Questo viaggio di campagna elettorale è stata una straordinaria esperienza umana, molto formativa, in cui a rimanermi impressi sono rimasti innanzitutto gli sguardi e le strette di mano delle persone che ho incontrato. Mani, non mingherline e lisce come le mie che ho avuto la fortuna di studiare, ma mani di chi ha fatto lavori pesanti, oggi scomparsi dalla televisione. Diamo più rappresentanza al mondo del lavoro”.
“La provincia del sole e del vento – come la chiama lui – mira al primo vagone nel treno dell’innovazione”, “la nautica va mantenuta qua perché non siamo una zona da mordi e fuggi”, e molte altre tematiche hanno tenuto banco l’altra sera, dalla crisi economica di un Pil ai minimi storici fino alla questione dell’identità e della resistenza, “non siamo mai stati incalzati – dice – per festeggiare il 25 aprile che da più di 60 anni ricordiamo come il nostro Dna”.
Trovando il tempo per una battuta di spirito. Barzelletta: due signore a passeggio si incontrano, una ha un cane, l’altra le chiede “che razza è?”, lei risponde “un incrocio”, e questa “ssshh! Che se s’accorge Ucchielli ci fa intorno una rotatoria”.

Le certezze dei principali candidati

17 maggio 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, domenica 17 maggio

PESARO – Al suo pubblico Ucchielli spiega l’impegno era di “sprovincializzare la provincia e darle un respiro europeo” e ora spera possa portare in zona molti finanziamenti utili da Bruxelles. Corbucci (Urbino) parla di “ricostruire l’antropologia umana sul valore dell’uguaglianza e facendo capire alla gente che destra e sinistra non sono affatto la stessa cosa”. Valentini (Fano) conta le 47 organizzazioni di volontariato, le 25 società sportive e i 23 circoli anziani come base algebrica per lo spirito che anima il suo programma e promette un futuro fanese senza traffico e code, ma soprattutto “una politica come servizio e non come mestiere, per riportare Fano protagonista in provincia e in regione. Ceriscioli (Pesaro) snobba i sondaggi degli avversari, fa riferimento ai suoi risultati (dal parcheggio san Decenzio al servizio in Global Service per la manutenzione stradale, ma su tutti il fondo anticrisi per le famiglie”.

Uniti contro la Catalano vicesindaco

16 maggio 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, sabato 16 maggio

Monta la polemica sulla scelta di Ceriscioli e il suo accordo con LiberiXPesaro. “Prima è meglio contarsi”. Per Sabrina Pecchia (PdcI) è una decisione prematura. Ieri sera la grande festa del Pd con cena al palasport.

PESARO – Come un vaso di terracotta costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferro. Giuseppina Catalano dei Liberi per Pesaro avrà di che preoccuparsi tanto da destra quanto da sinistra. Quando “ha fatto il salto” in favore del centrosinistra, parlando di convergenze sul programma, gli ex alleati del centrodestra l’hanno accusata di essersi “venduta per una pacca di fava” (uno per tutti Roscini della Lega), riferendosi alla generosa profferta della poltrona da vicesindaco che Ceriscioli le ha subito portato in dote. Ora che la data del voto si avvicina, la compattezza di quella decisione sbandierata dall’attuale primo cittadino perde di consistenza e si frantuma nelle posizioni dei partiti minori che appoggiano il Partito Democratico “con coerenza” e che proprio per questo non si palesano mai in aperte contestazioni, ma comunque sfociano in fondati dubbi e velate velatissime critiche.
Alla conferenza pubblica di confronto tra candidati sindaci dell’Ande, “convinto di traguardare il risultato al primo turno”, Ceriscioli riferì delle poche resistenze dei sodali di coalizione al fitto dialogo con i LxP che proprio in quella data di fine aprile si siglò nell’offerta della carica di vicesindaco. “Più di un puro conteggio, è un valore aggiunto” disse. Oggi il PdCI, per voce del consigliere Del Monte, infatti plaude: “una scelta che ha prodotto il risultato di portare ipotetici voci che erano contro, a favore del centrosinistra”.
Quando poi in tandem, Catalano e Ceriscioli, di lì a un giorno si presentarono appositamente alla stampa per rinnovare l’impegno (tra gli alleati presente solo il silenzio assenso di Delle Noci, capolista di Vivi Pesaro), tutti udirono del valore ideale di “un ruolo non affidato al risultato elettorale”. E, in evidenza, potrebbe essere nella piena autonomia del sindaco farlo. Peccato che non tutti i suoi compagni di coalizione stiano sorridendo a questo potere di buon occhio.
“Ce la siamo sempre giocata sul voto, conterà per tutti – rivela Sabrina Pecchia (PdCI) – è una decisione prematura del sindaco. Su questo non siamo stati minimamente interpellati e siamo per le regole del gioco democratico”. Italia dei Valori, che con buona ambizione e forse probabilità punta al risultato come secondo partito di governo, dal canto suo appare più allibita che delusa. Anche per loro “è nei processi democratici che il consenso abbia un peso. Il vicesindaco non è una “condicio sine qua non’. La stessa Catalano sembra non volersi sottrarre a questa verifica”.
E alla riconferma dei voti, tornando ai Comunisti Italiani, si riproporranno capolista l’assessore al bilancio Pecchia e il consigliere Gabriele Del Monte, che il partito spera di riavere nei rispettivi ruoli. “Abbiamo l’umiltà di riconoscere – dicono – che siamo solo una delle diverse anime della sinistra cittadina, ma abbiamo anche l’ambizione all’unità delle sinistre e su questo lavoreremo subito dopo le elezioni, in primis con Rifondazione. Crediamo che i partiti abbiano ancora la nobile funzione di favorire la partecipazione della gente a temi e progetti della città”. I loro, sono volti ad “ampliare a tutti l’accesso alle possibilità offerte dalla pubblica amministrazione” e a “ridare dignità agli sport di base”.
E forse un po’ di base, passando al tema della militanza, è stata seduta ieri sera ai tavoli allestiti all’Adriatic Arena per la cena del Partito Democratico. Tanta gente apparecchiata a supporto di candidati comunali e di Matteo Ricci. Ad occhio oltre il migliaio di persone.

Filippucci: “L’Udc punta al cambiamento”

16 maggio 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, sabato 16 maggio

PESARO – “Il vicesindaco l’avevo scelto, ma me l’han portato via”, ironizza nel frattempo il candidato sindaco Piergiorgio Cascino alla presentazione comunale dell’Udc dove Luciano Moretti fa sapere al “marxista” Mascioni: “Battagli con i suoi amici di sinistra, ma non ramazzi nel campo dell’Unione di Centro”. Il timore palesato è che in troppi si spaccino come rappresentanti dell’associazionismo del mondo cattolico. “Difendete i principi della vostra coerenza storica” è dunque l’invito di Cascino, che riferisce sondaggi locali in cui è dato certo un suo ballottaggio, con la speranza addirittura del primo turno.
Capolista Fabio Filippucci, l’Udc ha ripercorso la travagliata storia delle candidature a primo cittadino su Pesaro (dove lo stesso Moretti era designato e poi s’è ritirato in favore di Cascino), “in un rapporto corretto con le forze politiche impegnate per giungere ad un cambiamento”.
“Abbiamo cercato di compattare tutte le anime del centrodestra, ma alla fine di tutto siamo rimasti sconfitti. Se gli altri giocano sporco, è destino che a Pesaro noi si perda”. Questa l’amara constatazione di Moretti, cui poco dopo ha seguito una grave accusa (senza nomi) mossa da Cascino – “Hanno raccolto le firme sui nostri fogli, senza più restituirceli” – che però forse odora un po’ delle rose bianche di un vecchio comunicato Pdl.