I grillini puntano al cinque per cento

25 maggio 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, lunedì 25 maggio

balleriniMirko Ballerini giovane aspirante sindaco: “Vogliamo eleggere un consigliere. Noi mai insieme ai partiti”.

Mirko Ballerini, pesarese di 45 anni, è agente di assicurazioni e si candida a primo cittadino con la lista civica aderente al movimento nazionale di Beppe Grillo, “Pesaro a cinque stelle”.
Sindaco o consigliere?
“Siamo realisti, consigliere. Ma puntiamo ad averne almeno 2, 3 sarebbero un successo. Miriamo a consolidarci sul 5 per cento”
Quali sono i temi cardine del vostro programma?
“Riprendiamo le cinque stelle di Grillo in un programma fortemente ambientalista. Chiediamo il ritorno dell’acqua al pubblico. Vogliamo che si disincentivi l’uso della automobili attraverso una buona rete di piste ciclabili e trasporti pubblici efficienti. Per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti siamo contrari agli inceneritori. E, per finire, molto prima che la lista di Sebastiani ce lo copiasse, abbiamo rivendicato internet gratuito per tutti, come punto chiave della mobilitazione che lo stesso Grillo sta spingendo ovunque in Italia in favore di una maggiore partecipazione di cittadini alla vita pubblica delle proprie città”.
In un passato molto recente s’era ventilata l’ipotesi di una vostro ricongiungimento con la lista Città in Comune di Sebastiani, che forse è un po’ l’altra anima dei grillini pesaresi?
“Gli unici grillini siamo noi, da loro c’è solo un ex che poi non ha più nemmeno aderito al meet-up. Ci hanno chiesto un po’ tutti l’alleanza e questo forse vuol dire che ci temono. Anche i Liberi per Pesaro hanno cercato di andare assieme a noi, prima di questa mossa del vicesindaco, e per fortuna che avevamo già detto di no. Con i partiti invece, neanche ci pensiamo, non rappresentano più niente e nessuno”.

Annunci

Domus, ispezione ministeriale

23 maggio 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, sabato 23 maggio

bondi

Annuncio di Bondi nel tour per il Pdl. E i Bronzi di Pergola vanno in Parlamento.

PESARO – E Sandro Bondi portò in dono l’annuncio di una bella ispezione ministeriale. Convocato a Pesaro a Rocca Costanza nel primo pomeriggio di ieri a dar man forte alle candidature locali del Pdl in Comune e Provincia, il ministro per i beni e le attività culturali ha così risposto alla vicenda della Domus ricoperta, da lui definita “paradossale” e di cui afferma non avere saputo nulla prima. “Voglio capire le ragioni vere di questo gesto – ha sostenuto con forza, rigettando il tema dei tagli ministeriali – se anche non c’erano i fondi, non si doveva ricoprire”.
Interessato alla questione della valorizzazione dei Bronzi di Pergola all’interno di un circuito turistico-culturale, il ministro, che pare non averli visti, ha inoltre offerto la possibilità di esporli presso le sale del Senato o della Camera, non appena ricevuta la documentazione che prontamente il candidato sindaco del centrodestra a Pergola portava con sè nel perorar la causa.
Ma il ministro non era in zona solo per parlare di cultura e monumenti. Riunito il gotha del Pdl, da tutti gli esponenti locali a quelli provinciali, Bondi è stato accompagnato dall’onorevole Remigio Ceroni e da Manuela Repetti della commissione esteri alla Camera in questo “tour massacrante”. La sua venuta pesarese, come spiega lui stesso, “vuole testimoniare di persona vicinanza e sostegno, personale e del Pdl, per Cascino sindaco e Giannotti presidente della Provincia” (che chiama un amico, ma per ben due volte Alberto).
“E’ nell’interesse di tutti – prosegue – l’alternanza alla guida dell’amministrazione. Dopo 60 anni non c’è più vitalità né rinnovamento, ma solo una parvenza di democrazia. Provo sconcerto di fronte a una situazione così immobile, in taluni casi inamovibile (come in alcune regioni rosse, ma nelle Marche non è il caso) dove non si governa per tutti ma per gli amici. Metteteci alla prova per 5 anni almeno e poi riconfermateci se abbiam fato bene. Le cose stanno per cambiare. Le condizioni sono favorevoli anche per ottenere voti dagli elettori di sinistra che non la pensano come i loro partiti su sicurezza e clandestinità. C’è grande consenso per noi nel Paese, non può non esserci anche qui”. E il tour elettorale è continuato a Montefiore Conca.

Cascino punta anche su Rocca e mosaici

23 maggio 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, sabato 23 maggio

PESARO – Tre le richieste del candidato sindaco Cascino. Oltre alla Domus, “che non si capisce se abbian voluto sotterrare un reperto storico o tutta Pesaro”, il ritorno della Rocca alla fruizione pubblica (come per Mascioni) e il trasferimento in sede museale dei mosaici del Duomo. Futuri contatti con il Vescovo per i mosaici e per la Rocca “attesa di proposte che l’amministrazione non mi ha mai fatto”, le repliche di Bondi. Di proprietà demaniale, la Rocca attende l’inserimento nel programma tra il suo Ministero e quello delle Infrastrutture, per ultimare i lavori di impiantistica e valorizzazione, dopo la prima fase di consolidamento.

Più case popolari e asili nido

23 maggio 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, sabato 23 maggio

pdacDavide Margiotta e il suo programma di Alternativa comunista.

PESARO – Davide Margiotta, nato a Varese, dal ’92 in città, si presenta come candidato sindaco per il Partito di Alternativa Comunista, che aderisce alla Lega Internazionale dei Lavoratori ed è venuto alla luce da una scissione con Rifondazione ai tempi dell’ingresso nel governo Prodi. Sposato e padre di un bimbo, un altro in arrivo, Margiotta è operaio alla Dmm, “che produce dai videogiochi ai top per cucine”.
Quali sono i punti del vostro che definite un “programma di classe”?
Proponiamo di riportare al pubblico tutte le privatizzate. Ci sta a cuore la questione abitativa, per cui vogliamo un recupero dell’edilizia popolare. Chiediamo servizi comunali gratuiti per precari e disoccupati e l’apertura di nuovi asili nido.
La vostra risposta alla crisi non vi pare un po’ forte, parlare di esproprio proletario?
E’ giusta l’occupazione e l’esproprio delle fabbriche da parte dei lavoratori, qualora i capitalisti proprietari non si dimostrino in grado di poter garantire un futuro ai dipendenti e ricorrano ai soldi dello Stato con la cassa integrazione pagata dai lavoratori stessi. Non è una questione astratta, ma di reale sopravvivenza e penso che si potrà verificare anche prima del previsto.
Un giudizio sulla giunta uscente. Dal vostro punto di vista, in cosa indicate un buon risultato e cosa invece additate come errore?
Abbiamo apprezzato il Ferrohotel, la casa delle associazioni in zona stazione. Di Ceriscioli invece avversiamo la cementificazione, che poi non ha nemmeno creato alloggi popolari.
Vedete unità delle sinistre all’orizzonte?
Parlerei piuttosto di unità dei comunisti. Rifondazione e Comunisti Italiani ambiscono alle poltrone e questo provoca una scissione a livello istituzionale, mentre c’è molta convergenza con i militanti di base, come nell’esperienza della rete antifascista ad esempio. Non ci interessa sostenere una sinistra moderata e filopadronale quanto la destra. Questo tipo di bipolarismo è una camicia di forza alla lotta del movimento operaio.

E’ morto Walter Cecchini

23 maggio 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, sabato 23 maggio

cecchiniPESARO – Se n’è andato nella notte di giovedì, verso le 22 all’ospedale di Rimini, uno dei padri del Movimento Sociale Italiano, esponente storico della destra pesarese.
Walter Cecchini, classe 1925, per anni segretario provinciale e poi regionale dell’Msi, aveva seguito l’evoluzione in An e poi nel Pdl, “senza i radicamenti ideologici che ci potrebbe aspettare da chi aveva fatto la guerra e non aveva collaborato nemmeno in prigionia” ricorda Alessandro Fiumani. Volontario nella seconda guerra mondiale, catturato in Sicilia dagli americani, è stato prigioniero presso il campo di Hereford in Texas. Da allora con un solo polmone, in questi ultimi tempi era stato ricoverato prima alla residenza sanitaria di Galantara e poi a Torre Pedrera. Ora lascia la nipote che si era ricongiunta a lui facendo ritorno dalla Spagna per accudirlo nella sua casa in centro di via Corridoni.
“Amava definirsi l’usciere del partito – lo ricordano gli amici, mettendone in luce qualità politiche e personali – La modestia e quasi un suo sottovalutarsi lo hanno sempre fatto rinunciare a qualsiasi carica elettiva, nonostante fosse un amico intimo di Almirante. Un uomo a servizio della cittadinanza”. I funerali si terranno oggi alle 15.30 al cimitero.

A piedi con Matteo Ricci parlando di green society

23 maggio 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, sabato 23 maggio

matteoricciGRADARA – Dapprima, alle 12, un aperitivo al Green Bar di Gradara con la candidata Franca Foronchi, poi ”In marcia con Matteo”, meta le dolci colline di Logo e Lupaiolo. Oggi il candidato alla presidenza della Provincia Matteo Ricci guiderà una camminata nel Montefeltro lungo il percorso del “Beato Lando” per rilanciare le strategie di programma all’insegna di green society ed energie rinnovabili. Partenza alle 16 dal castello di Lunano, alle 18 sulla terrazza naturale di Lupaiolo, interverranno anche i candidati Gilberto Conti e Alessia Morani. Per tutti, infine merenda a base di fave, formaggio, salame, vino, con musica folkloristica di sottofondo.
Nel frattempo, il candidato Pd al Parlamento europeo per il Centro Italia, Palmiro Ucchielli, sarà in trasferta in Toscana in visita a Pistoia. Dalle 18 è atteso per una passeggiata elettorale a Monsummano Terme.

Per Giannotti un tour dedicato al Montefeltro

23 maggio 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, sabato 23 maggio

giannottiPESARO – Giornate fitte per il candidato Pdl a presidente della Provincia, Roberto Giannotti. Oggi alle 11 all’osteria “Bel Fico” di Pennabilli con Simonetta Santucci. Alle 13 Casteldelci e alle 15 Sant’Agata Feltria con Livio Cursi. Domani, alle 9.30 Acqualagna. Monteciccardo alle 10.30 a “Il Conventino” con Vladimiro Perlini e il presidente della commissione finanze senatore Mario Baldassarri. Al teatro di Cagli alle 11 con Maurizio Vecchione, il vicesindaco di Roma Cutrufo e l’europarlamentare Antoniozzi. Alle 11.30 in piazza a Cartoceto e Tavullia alle 17.30. Infine lunedì alle 21 Piandimeleto al Castello dei Conti Oliva.
Giovedì sera s’è svolta invece la cena per Cascino sindaco, ospite il senatore Francesco Casoli e circa 150 tra imprenditori e rappresentanti delle associazioni. E si annuncia in arrivo Daniela Santanchè.

“C’è un grande bisogno del ruolo della sinistra”

22 maggio 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, venerdì 22 maggio

serrettiPESARO – Posta del contendere il feudo di Fossombrone. “Un atto di verità e non una polemica”, per il segretario provinciale Pdci, Alvaro Picinetti, che spiega il fallito tentativo di avvicinamento, con Rc, col quale “gli elementi di divisione del 1998 non hanno più motivo di esistere”. Amareggiato per non aver adempiuto al mandato congressuale del partito che invitava all’unità delle sinistre, “quello resta un obiettivo in cui non molliamo”. E chiarisce: “A Urbino, abbiamo dialogato con la parte più responsabile di Rc. Abbiamo presentato il nostro progetto di città e in coalizione subito condiviso. Lunedì ci sarà Diliberto. Per le provinciali invece, il Pdci non può non aspirare alla presenza in consiglio. E si sa che abbiamo bacini con più possibilità di altri, come Fossombrone. Con Rc non s’è trovata l’intesa. S’è fatto largo alle dinamiche localistiche, ma speriamo di eleggere un rappresentante ciascuno”. A lato, Marzio Serretti, nome indicato nel collegio e capogruppo uscente, confessa di essersi mostrato pronto a rinunciare a quel seggio (che proietterebbe un consenso del 20% circa come somma dei partiti) in cambio di altri 5 almeno, da cui far avanzare una propria pedina, ma nulla da fare. “C’è bisogno di un po’ più di sinistra – afferma Picinetti a più riprese nel discorso – si chiama centrosinistra ma è troppo sbilanciato al centro. Ma stiamo dentro questa coalizione come collocazione naturale e con capacità di progetto. Siamo un elemento di equilibrio tra l’arroganza dei numeri del Pd e le barriere troppo ideologiche di altri”.

La notte bianca di Raffaello

21 maggio 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, giovedì 21 maggio

notte-biancaUn’attesa anticipazione la sera prima al Palazzetto dello Sport con il concerto della cantante Malika Ayane. Tanti gli eventi a Urbino: arte, musica e pittura in piazza

URBINO – È già pubblicizzata su Facebook con un quadro che ritrae duca Federico da Montefeltro e signora intenti a sorseggiare un coloratissimo drink. Scatta la notte bianca di Urbino, disegnata “intorno a Raffaello”. 50 eventi dalle 18 all’alba, tra “musica, arte, performance, cultura, food, wellness, live e media”. Si inizia prolungando alle 24 l’orario di visita per la mostra su Raffaello, nonché l’apertura gratuita della visita alla sua casa natale, all’oratorio SS. Giovanni e Giuseppe e al museo della città. Orchestra di strumenti a fiato e immagini del celebre pittore sullo sfondo, in piazza Duca Federico dalle 23, ed action painting ispirata al Maestro sulla scalinata del Duomo. Un’anticipazione la sera prima, al Palazzetto dello Sport, con il concerto di Malika Ayane (la cantante nota per Feeling Better e la recente partecipazione al Festival di Sanremo con Come Foglie). Spazio jazz in piazza Esedra, reggae e non solo in piazza Rinascimento. Piazza delle Erbe sarà animata da Radio Urca, Open House e Golem; Open Music Space al Circolo Acli; musiche del mondo alla piazza del museo che ospiterà anche il teatro della Compagnia dell’Improvvisa. Ma troveranno spazio anche folk e reading in via Mazzini e via Posta Vecchia, dove si esibiranno gli Obelisconero, così come i concertini on the road di via Bramante. Mostre al loggiato delle grotte del Duomo. Spazio “anche Raffaello fa wellness”, lezioni di tango in piazza Rinascimento e cortometraggi al torrione di Giurisprudenza. Oltre a disco e dj-set tra Borgo Mercatale, Croce dei Missionarie via Laurana. Poi spazio alla gola: dal sushi di piazza Repubblica, alla cucina greca di fontana Barberina, dal kebab alla cucina cubana, aprendo i propri orizzonti anche a porchetta, messicano, frittoria e Lemon Bar.

Università. E’ il giorno del rettore

21 maggio 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, giovedì 21 maggio

Oggi esito del voto.

pivatoURBINO – Il voto che porterà all’elezione del nuovo rettore dell’Università di Urbino, dopo l’intera giornata di ieri in Aula Magna, terminerà questo pomeriggio alle 14. Ad esprimersi si attendono 879 votanti, di cui 440 docenti tra ordinari, associati e ricercatori (72%); 399 dipendenti, tra personale amministrativo, tecnico e collaboratori linguistici (18%); nonché 40 studenti, eletti negli organismi universitari di rappresentanza del corpo studentesco urbinate (10%). Lo scrutinio è atteso già per il pomeriggio di oggi e dallo spoglio delle schede risulterà nominato colui che otterrà la maggioranza assoluta dei consensi espressi, comprese le schede nulle e bianche. Proclamata la rinuncia del rettore uscente Giovanni Bogliolo, succeduto a Carlo Bo nel 1991, a contendersi il rettorato sono in lizza Mauro Magnani e Stefano Pivato. Il primo, docente di biochimica, attuale pro-rettore ed ex preside della Facoltà di Scienze; il secondo, docente di storia contemporanea, assessore alla cultura a Rimini dal 1999, delegato rettorale per le celebrazioni del quinto centenario della fondazione dell’ateneo, nonché ex preside di Lingue.