Archive for the ‘Corriere Adriatico’ Category

Falso commercialista, truffa da 300 mila euro

5 giugno 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, venerdì 5 giugno

PESARO – Tanto di ufficio in centro storico a Pesaro e alcuni contatti sparsi tra Milano, Parma, Bologna e uno a Roma. Un’attività da finto commercialista che gli era valsa nel tempo circa 300 mila euro, riscossi come pagamenti all’erario da parte dei suoi 21 ignari clienti. Su Pesaro, una manciata i malcapitati. E ora un processo che lo vedrà comparire a giudizio già il 24 del mese, denunciato alla Procura della Repubblica di Pesaro con l’accusa di appropriazione indebita (art. 646 codice penale), esercizio abusivo della professione (art. 348 codice penale) e reato di falso materiale (art. 482 codice penale). Nonché una segnalazione all’Ufficio delle Entrate di Pesaro per la verifica della prevista tassazione sui 300 mila euro quale provento di attività illecita (ai sensi della legge 537/1993).
Accusato degli illeciti, P.S., professione riferita commercialista, cinquantacinquenne di origini milanesi, da sempre residente a Pesaro. Le indagini che hanno portato alla denuncia presso la competente autorità giudiziaria sono state portate avanti dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Pesaro e coordinate dal tenente colonnello Ippazio Bleve. A dare il via agli accertamenti finanziari, l’accorta rivelazione di una delle vittime a cui qualcosa non è tornato. Insospettito, ha deciso di rivolgersi alle Fiamme Gialle. Da qui, è stato possibile investigare sull’attività compiuta da P.S. negli ultimi 3 anni, almeno un anno prima che la puzza di bruciato giungesse in tutta evidenza anche all’erario. Privo dell’iscrizione all’Albo, come invece prevede la normativa, per le Fiamme Gialle l’uomo predisponeva le dichiarazioni dei redditi e i modelli F24 destinati al versamento delle imposte all’Agenzia delle Entrate; riceveva denaro o assegni per il versamento in banca del dovuto; ma invece di quietanzare le posizioni dei clienti, non effettuava per nulla o solo in parte il pagamento, salvo poi porre a mo’ di prova dell’avvenuto pagamento un timbro contraffatto, riconducibile ad un noto istituto di credito, rinvenuto poi nella sua abitazione. Ai tempi alcuni assegni dei clienti sarebbero transitati sul suo conto corrente, che sembrerebbe ora prosciugato dalle spese personali.

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“Ecco dove costruire l’ospedale”

28 Mag 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, giovedì 28 maggio

Nuova struttura, Cascino tira diritto e propone varie soluzioni.

PESARO – Proposte concrete per non parlare di una fantasanità futuribile e invertire la mobilità passiva anche ragionando in termini di area vasta con la vicina Rimini. Questo l’impegno del candidato sindaco Cascino che, dopo il turismo, continua la collaudata serie di conferenze tematiche. Questa volta, in tema di sanità, affiancato dal chirurgo del San Salvatore, Remo Giacchi, candidato Pdl in consiglio comunale.
A introdurre, intanto Cascino. “Ben venga l’abbattimento dei tempi d’attesa col Cup regionale e l’inaugurazione del Dea. Per il diritto di cura dobbiamo in tutti i modi battagliare”. Poi, paragonato il “multipalazzinato” San Salvatore a “una cattedrale gotica di Gaudì”, l’argomento caldo di un nuovo ospedale. “Abbiamo una struttura obsoleta a cui va rimesso mano, a prescindere dall’integrazione in area vasta. Una scelta politica decidere dove ubicar la nuova”. Tra le proposte, diverse possibili soluzioni. La prima, la caserma Paolini, antistante al vecchio edificio e a questo collegata mediante sottopasso. La seconda, un insediamento in zona Muraglia, con la prospettiva di una viabilità migliorata dal recente annuncio di circonvallazione. Oppure, lo sfruttamento dell’area comunale nelle vicinanze dell’uscita autostradale, già identificata all’uso in precedenti progetti. Infine, una chiosa venata di speranza, con l’allusione ad un cambio di potere al palazzo delle Marche: “Mi auguro un salto in Regione che renda più proficuo il dialogo”.
Dal canto suo, neanche a Remo Giacchi difettano le idee pratiche, seppur introdotte da premesse onnivalenti come “la rifondazione del concetto di etica in sanità”, nel dispiegare “l’indirizzo di politica sanitaria di cui Cascino mi ha dato investitura”. Intanto, un “tutor sanitario, come figura che accompagni gli utenti deboli nei percorsi ospedalieri, attingendo a volontariato ed ex dipendenti”. Quindi, “l’affiancamento del medico di base al paziente ricoverato, con un accordo tra azienda ospedaliera e ordine dei medici che garantisca più informazioni al personale e tranquillità al degente. Breve excursus tecnico su “percorsi endoaziendali articolati”, illustrati nell’esempio di “problemi vascolari risolti in una sola mandata, non in 20 volte”. Quindi, “un volontariato autonomo, a cui però non manchi mai la sponda istituzionale”. E infine, ottimo il lavoro sull’oncologica, un’assistenza domiciliare ad anziani e disabili. “Perché il sindaco è primo responsabile della salute dei cittadini e non è che la Regione decide e lui avvalla”.

“La nostra battaglia per la Cappella”

28 Mag 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, giovedì 28 maggio

PESARO – Sempre un intervento del candidato sindaco Cascino, sempre il tema dell’azienda ospedaliera pesarese, ma questa volta si parla di restauri ed opere ecclesiali. Torna in auge il problema della cappella all’ospedale di Pesaro. Su cui rincara felicemente anche Anna Guerra, candidata alle elezioni provinciali per la lista “Italia Centro”, che propone Fabrizio Dini alla presidenza della Provincia di Pesaro-Urbino. Sollevato da tempo come uno dei nodi da risolvere, ora con piacere Anna Guerra riscontra consensi su questa battaglia di cui si dichiara portavoce fin dalle prime ore.

“Il nostro percorso non si ferma al voto”

28 Mag 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, giovedì 28 maggio

Morsiani presenta lista e programma.

PESARO – Espressione tanto corale di lista civica che, dall’avvocato Bruno Barbieri a Giuliana Baciocchi, quasi stentano a lasciargli la parola, Renato Morsiani ha presentato ieri programma e candidati di quello che fu fondato come circolo “Piazza del Popolo” che ora raccontano esser stato costretto a “una nascita di necessità” come lista civica in appena tre giorni a causa di “un’opposizione di centrodestra più interessata alle poltrone che agli interessi della città”. Rimarcando spesso i concetti dello slogan “rinnovamento e alternanza”, inneggiato dal volantino, Morsiani, impegnandosi nella promessa di “un percorso che continuerà anche dopo le elezioni”, ha spiegato: “Veniamo da un pensiero costruito in anni di lavoro, nuove sono le persone. Non siamo contro qualcuno, ma abbiamo il dovere civico di dire la nostra e se ciclicamente, ogni 5 anni, si torna ad elencare le medesime problematiche, vuol dire che nulla o poco si è fatto per risolverle. Poniamo il seme per una nuova coscienza politica, svincolata dalla logica partitica. Noi siamo una lista trasversale, non di centro destra. E ad un eventuale ballottaggio, faremo valere il nostro programma. Intanto in provincia appoggiamo Bresciani, senza gettar fango addosso ai Liberi per Pesaro, perché i cittadini sanno come sono andate le cose”.

Sclerosi multipla, esperti e medici a confronto

28 Mag 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, giovedì 28 maggio

L’Aism celebra con una serie di iniziative la giornata mondiale dedicata alla patologia.

logo_aismPESARO – “Con la sclerosi multipla non si muore, ma senza assistenza non si vive”. Ricorda questa citazione la presidente della sezione provinciale dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, Anna Maria Di Pasquale, in occasione della giornata mondiale di sensibilizzazione, la prima, che si è celebrata ieri e che ha inaugurato una settimana di iniziative a livello nazionale e quindi anche locale. Una malattia cronica, invalidante e imprevedibile. Colpite più di 58mila persone, in prevalenza tra i 20-30 anni e donne in proporzione doppia rispetto agli uomini. Ciò che è stato fatto, molto, è nel campo della ricerca scientifica, studi che hanno permesso ad oggi di rallentarne il decorso e alleviarne i sintomi. Un’azione intrapresa con determinazione dall’Aism e dalla sua ormai decennale Fondazione. “Dal 1986 ad oggi – spiega ancora la presidente – abbiamo investito nei progetti di eccellenza dei giovani scienziati per un totale di 20 miliardi di vecchie lire e 13 milioni e mezzo di euro. Vale a dire che il 75% della ricerca lo abbiamo finanziato noi dell’Aism, non tramite fondi statali o altro, ma con soldi raccolti da eventi di piazza”. Un impegno che a Roma è stato ribadito ieri nel convegno alla Camera dei Deputati, con la consegna di un premio da parte di Rita Levi Montalcini ad un giovane ricercatore e l’annuncio che verrà inoltre inaugurato un complesso di appartamenti a Porretta Terme per “una vacanza autonoma senza barriere architettoniche”. A Pesaro, il tema sarà invece dibattuto venerdì dalle 14.30, grazie all’intervento di numerosi medici ed esperti, all’incontro locale “Convivendo con la sclerosi multipla”, presso l’Alexander Museum Palace Hotel.

Conto alla rovescia per il Cup regionale

27 Mag 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, mercoledì 27 maggio

cupCon la sperimentazione avviata dal mese di marzo è già aumentatala mobilità tra le strutture. In arrivo il servizio complessivo, ecco il progetto di ottimizzazione delle liste di attesa.

PESARO – “Agende aperte nell’area vasta del pesarese. Da giugno in via definitiva su tutta la Regione”. L’assessore alla salute delle Marche, Almerino Mezzolani, ha lanciato così l’appuntamento per il Centro Unico di Prenotazione regionale. Pronti alla strisce di partenza, l’azienda ospedaliera San Salvatore di Pesaro e i direttori delle Asur territoriali di Fano, Pesaro e Urbino, quest’ultima capofila del progetto sperimentale in area vasta, che è partito in marzo su sei specialità: ematologia, endocrinologia, chirurgia, ortopedia e nefrologia. Percorso propedeutico al Cup regionale, la condivisione informatizzata delle agende appuntamenti in questi poli ambulatoriali-ospedalieri ha consentito nei fatti, si afferma, un buon risultato per l’ottimizzazione dei tempi nelle liste di attesa.
Così si rende noto che per le visite chirurgiche, 40 pesaresi si sono spostati su Urbino e che 263 cittadini di Fano hanno fruito di prestazioni presso le due città capoluogo di provincia, secondo dati di mobilità che non si ritengono legati all’età, ma da cui risulta, ad esempio, un 90% di ultra 65enni seguiti fuori Fano per accelerare i tempi di visita in nefrologia. E oltrettutto con una positiva fruizione anche da parte dei cittadini dell’interno (il 50% delle prenotazioni da Fano per Pesaro). Liste d’attesa che sembrerebbero essersi notevolmente assottigliate, in alcuni campi, come a Fano: da 200 giorni a 73 giorni per un consulto ematologico; da 87 a 13 per uno nefrologico e da 140 a 94 per uno endocrinologico.
La sperimentazione ha coinvolto ovviamente la calendarizzazione delle visite programmate e non delle urgenze, per cui ha le strutture hanno continuato a rispondere con accessi immediati di Pronto Soccorso o di casi in emergenza trattati nelle 48-72 ore. Ma il progetto in area vasta 1, è nel disegno complessivo della sanità regionale solo un primo passo. A breve verranno ridefiniti i piani di committenza verso le strutture private accreditate, razionalizzata l’attività ambulatoriale specialistica in area vasta e razionalizzata l’attività radiologica soprattutto in termini di risonanze magnetiche e tomografie assiali computerizzate. In termini formativi, si procederà invece ad incontri per concordare azioni su appropriatezza della richiesta e quesito clinico, oltre alla formazione del personale di front-office a contatto con il pubblico.
Mentre alla messa in funzione del Cup regionale manca l’appalto che potrà nominare un’impresa aggiudicataria. Tre le società in lizza, presentate con l’assicurazione di “tutti gruppi con esperienze consolidate alle spalle”. E’ fissata alla prossima settimana la nomina della commissione giudicante, 50 giorni per la valutazione delle domande pervenute e poi la definizione dell’appalto di servizio secondo una valutazione del rapporto qualità-prezzo. Quindi l’onere dell’integrazione, in un percorso che pare già ben avviato.

Prenotazioni, istruzioni per l’uso

27 Mag 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, mercoledì 27 maggio

PESARO – Nella pratica, il funzionamento della prenotazione unica per l’utente è molto semplice. Impegnativa in mano, si telefona al Cup e s’apprendono così i tempi d’attesa per quella prestazione richiesta, scegliendo quindi se avvalersene, ad esempio, nella propria città oppure spostandosi su altre strutture per fruirne prima. Non è però possibile scegliere il nome del medico. In parte si potrà ovviare a questo “anonimato”, imposto nella prestazione di attività istituzionali, avvalendosi della possibilità, comunque garantita, di continuità di cura. Del tipo, “C’è il dottor Rossi? Mi ha visitato lui l’ultima volta”.
Arriva così anche nelle Marche, finalmente, la possibilità di un centro unico regionale, che per i vicini romagnoli, e non solo, è già storia. Causa del ritardo, “una lacuna nell’informatizzazione dei servizi”, a detta dell’assessore Mezzolani, che plaude i risultati della sanità regionale: “Conti a posto, corresponsione dei livelli di assistenza tra i migliori e nel novero delle regioni che prima rispondono alle liste d’attesa”. Con un’ammissione, in odore di promessa: “Ma c’è ancora molto da fare per migliorare i servizi e alleviare i disagi”, anche delle liste d’attesa che definisce “un problema di tutta la sanità occidentale”.

“Cascino è inesperto ma Mascioni prende in giro tutti gli elettori”

27 Mag 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, mercoledì 27 maggio

Layout 1PESARO – Imprenditore Walter Stafoggia, natali parigini, classe 1962, è fondatore e segretario regionale de La Destra. In politica dai tempi dell’Msi come consigliere di quartiere e poi in Comune, già a 25 anni, ora si candida a primo cittadino.
Un altro candidato del centrodestra, da solo.
“Su questo ho sempre mosso accuse con nomi e cognomi: Roberto Giannotti e Elisabetta Foschi dovranno prendersi le loro responsabilità per aver fatto attendere per mesi al centrodestra la discesa di Mascioni. Ho fiducia nella nuova gestione di Bettini, penso non vada a trattare posti come gli altri, che hanno fatto uscire sulla stampa 5 incarichi alle municipalizzate, tra Aspes, Nuovo Cinema e Pesaro Parcheggi, senza discuterli internamente”.
Perché preferirla ai colleghi?
“A differenza dei pensionati Cascino e Roscini, io ho sempre tentato di coniugare lavoro, vita privata e impegno politico. Sono sempre stato coerente e ho esperienza di partito, senza aver mai cambiato idea, come Roscini che prima è passato da Forza Italia. Il centrosinistra non ha i numeri per la vittoria al primo turno e al ballottaggio appoggerò il centrodestra. Cascino è una brava persona, non ha esperienza politica ma facendo squadra potremo farcela. Mascioni non si colloca e prende in giro gli elettori dicendo che andrà al ballottaggio”.
Un programma che si distingue dagli altri per…
“Famiglia, giovani, anziani. Tre questioni forti, anche a livello nazionale: abitazioni a mutuo sociale, acqua pubblica e precedenza d’accesso ai servizi per i cittadini italiani, e gli extracomunitari regolari. Un amico marocchino giorni fa si stupiva che gli fossero passate avanti in graduatoria famiglie senza permesso”.

“Al secondo turno appoggeremo il candidato vincente della destra”

27 Mag 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, mercoledì 27 maggio

rosciniRoscini della Lega Nord: troppe liste civiche, è una sconfitta.

Nato a Cartoceto nel 1953 e trasferitosi a Pesaro non ancora ventenne, Dante Roscini ha lavorato in Aspes all’ufficio clienti ed è ora in pensione. È candidato a sindaco dalla Lega Nord, attacchinaggio e volantinaggio manu propria, con una spesa elettorale personale dichiarata di 1000 euro.
Perché votare Lega Nord?
“Noi non siamo mai stati al potere. A Pesaro non siamo mai entrati nel palazzo, ma siamo un partito di governo, e nei fatti, anche a livello nazionale con Maroni, lo abbiamo dimostrato. Un segno di serietà e coerenza che si riflette a cascata in tutte le istituzioni. Non facciamo politica perché vogliamo poltrone, anche se, se ci spettano, le esigiamo. Ci siamo sempre battuti per riportare la politica ai cittadini”.
Su quali cardini si incentra il vostro programma politico a livello locale?
“La cosa per noi più importante è certo la sicurezza. Poi il nostro impegno è per il sociale, l’assistenza agli anziani come priorità. Per questo proponiamo il potenziamento dei servizi domiciliari e la creazione di un apposito sportello per prenderli in mano e accompagnarli nella fruizione dei servizi, con personale preparato. Inoltre c’è il problema della viabilità, non solo come traffico ma proprio come strutturazione delle strade e collegamento per il traffico pesante”.
Una sconfitta il centrodestra diviso?
“La vera sconfitta è la presentazione di troppi candidati a sindaco, in generale. Soprattutto l’emergere di tante liste civiche, è disaffezione alla politica. Al ballottaggio comunque appoggeremo il candidato vincente dal centrodestra. Noi non siamo mercenari della politica, alla ricerca di chi offre di più come i Liberi”.

I grillini puntano al cinque per cento

25 Mag 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, lunedì 25 maggio

balleriniMirko Ballerini giovane aspirante sindaco: “Vogliamo eleggere un consigliere. Noi mai insieme ai partiti”.

Mirko Ballerini, pesarese di 45 anni, è agente di assicurazioni e si candida a primo cittadino con la lista civica aderente al movimento nazionale di Beppe Grillo, “Pesaro a cinque stelle”.
Sindaco o consigliere?
“Siamo realisti, consigliere. Ma puntiamo ad averne almeno 2, 3 sarebbero un successo. Miriamo a consolidarci sul 5 per cento”
Quali sono i temi cardine del vostro programma?
“Riprendiamo le cinque stelle di Grillo in un programma fortemente ambientalista. Chiediamo il ritorno dell’acqua al pubblico. Vogliamo che si disincentivi l’uso della automobili attraverso una buona rete di piste ciclabili e trasporti pubblici efficienti. Per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti siamo contrari agli inceneritori. E, per finire, molto prima che la lista di Sebastiani ce lo copiasse, abbiamo rivendicato internet gratuito per tutti, come punto chiave della mobilitazione che lo stesso Grillo sta spingendo ovunque in Italia in favore di una maggiore partecipazione di cittadini alla vita pubblica delle proprie città”.
In un passato molto recente s’era ventilata l’ipotesi di una vostro ricongiungimento con la lista Città in Comune di Sebastiani, che forse è un po’ l’altra anima dei grillini pesaresi?
“Gli unici grillini siamo noi, da loro c’è solo un ex che poi non ha più nemmeno aderito al meet-up. Ci hanno chiesto un po’ tutti l’alleanza e questo forse vuol dire che ci temono. Anche i Liberi per Pesaro hanno cercato di andare assieme a noi, prima di questa mossa del vicesindaco, e per fortuna che avevamo già detto di no. Con i partiti invece, neanche ci pensiamo, non rappresentano più niente e nessuno”.