Prenotazioni, istruzioni per l’uso

pubblicato dal Corriere Adriatico, mercoledì 27 maggio

PESARO – Nella pratica, il funzionamento della prenotazione unica per l’utente è molto semplice. Impegnativa in mano, si telefona al Cup e s’apprendono così i tempi d’attesa per quella prestazione richiesta, scegliendo quindi se avvalersene, ad esempio, nella propria città oppure spostandosi su altre strutture per fruirne prima. Non è però possibile scegliere il nome del medico. In parte si potrà ovviare a questo “anonimato”, imposto nella prestazione di attività istituzionali, avvalendosi della possibilità, comunque garantita, di continuità di cura. Del tipo, “C’è il dottor Rossi? Mi ha visitato lui l’ultima volta”.
Arriva così anche nelle Marche, finalmente, la possibilità di un centro unico regionale, che per i vicini romagnoli, e non solo, è già storia. Causa del ritardo, “una lacuna nell’informatizzazione dei servizi”, a detta dell’assessore Mezzolani, che plaude i risultati della sanità regionale: “Conti a posto, corresponsione dei livelli di assistenza tra i migliori e nel novero delle regioni che prima rispondono alle liste d’attesa”. Con un’ammissione, in odore di promessa: “Ma c’è ancora molto da fare per migliorare i servizi e alleviare i disagi”, anche delle liste d’attesa che definisce “un problema di tutta la sanità occidentale”.

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