Conto alla rovescia per il Cup regionale

pubblicato dal Corriere Adriatico, mercoledì 27 maggio

cupCon la sperimentazione avviata dal mese di marzo è già aumentatala mobilità tra le strutture. In arrivo il servizio complessivo, ecco il progetto di ottimizzazione delle liste di attesa.

PESARO – “Agende aperte nell’area vasta del pesarese. Da giugno in via definitiva su tutta la Regione”. L’assessore alla salute delle Marche, Almerino Mezzolani, ha lanciato così l’appuntamento per il Centro Unico di Prenotazione regionale. Pronti alla strisce di partenza, l’azienda ospedaliera San Salvatore di Pesaro e i direttori delle Asur territoriali di Fano, Pesaro e Urbino, quest’ultima capofila del progetto sperimentale in area vasta, che è partito in marzo su sei specialità: ematologia, endocrinologia, chirurgia, ortopedia e nefrologia. Percorso propedeutico al Cup regionale, la condivisione informatizzata delle agende appuntamenti in questi poli ambulatoriali-ospedalieri ha consentito nei fatti, si afferma, un buon risultato per l’ottimizzazione dei tempi nelle liste di attesa.
Così si rende noto che per le visite chirurgiche, 40 pesaresi si sono spostati su Urbino e che 263 cittadini di Fano hanno fruito di prestazioni presso le due città capoluogo di provincia, secondo dati di mobilità che non si ritengono legati all’età, ma da cui risulta, ad esempio, un 90% di ultra 65enni seguiti fuori Fano per accelerare i tempi di visita in nefrologia. E oltrettutto con una positiva fruizione anche da parte dei cittadini dell’interno (il 50% delle prenotazioni da Fano per Pesaro). Liste d’attesa che sembrerebbero essersi notevolmente assottigliate, in alcuni campi, come a Fano: da 200 giorni a 73 giorni per un consulto ematologico; da 87 a 13 per uno nefrologico e da 140 a 94 per uno endocrinologico.
La sperimentazione ha coinvolto ovviamente la calendarizzazione delle visite programmate e non delle urgenze, per cui ha le strutture hanno continuato a rispondere con accessi immediati di Pronto Soccorso o di casi in emergenza trattati nelle 48-72 ore. Ma il progetto in area vasta 1, è nel disegno complessivo della sanità regionale solo un primo passo. A breve verranno ridefiniti i piani di committenza verso le strutture private accreditate, razionalizzata l’attività ambulatoriale specialistica in area vasta e razionalizzata l’attività radiologica soprattutto in termini di risonanze magnetiche e tomografie assiali computerizzate. In termini formativi, si procederà invece ad incontri per concordare azioni su appropriatezza della richiesta e quesito clinico, oltre alla formazione del personale di front-office a contatto con il pubblico.
Mentre alla messa in funzione del Cup regionale manca l’appalto che potrà nominare un’impresa aggiudicataria. Tre le società in lizza, presentate con l’assicurazione di “tutti gruppi con esperienze consolidate alle spalle”. E’ fissata alla prossima settimana la nomina della commissione giudicante, 50 giorni per la valutazione delle domande pervenute e poi la definizione dell’appalto di servizio secondo una valutazione del rapporto qualità-prezzo. Quindi l’onere dell’integrazione, in un percorso che pare già ben avviato.

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