Archive for 27 maggio 2009

Conto alla rovescia per il Cup regionale

27 maggio 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, mercoledì 27 maggio

cupCon la sperimentazione avviata dal mese di marzo è già aumentatala mobilità tra le strutture. In arrivo il servizio complessivo, ecco il progetto di ottimizzazione delle liste di attesa.

PESARO – “Agende aperte nell’area vasta del pesarese. Da giugno in via definitiva su tutta la Regione”. L’assessore alla salute delle Marche, Almerino Mezzolani, ha lanciato così l’appuntamento per il Centro Unico di Prenotazione regionale. Pronti alla strisce di partenza, l’azienda ospedaliera San Salvatore di Pesaro e i direttori delle Asur territoriali di Fano, Pesaro e Urbino, quest’ultima capofila del progetto sperimentale in area vasta, che è partito in marzo su sei specialità: ematologia, endocrinologia, chirurgia, ortopedia e nefrologia. Percorso propedeutico al Cup regionale, la condivisione informatizzata delle agende appuntamenti in questi poli ambulatoriali-ospedalieri ha consentito nei fatti, si afferma, un buon risultato per l’ottimizzazione dei tempi nelle liste di attesa.
Così si rende noto che per le visite chirurgiche, 40 pesaresi si sono spostati su Urbino e che 263 cittadini di Fano hanno fruito di prestazioni presso le due città capoluogo di provincia, secondo dati di mobilità che non si ritengono legati all’età, ma da cui risulta, ad esempio, un 90% di ultra 65enni seguiti fuori Fano per accelerare i tempi di visita in nefrologia. E oltrettutto con una positiva fruizione anche da parte dei cittadini dell’interno (il 50% delle prenotazioni da Fano per Pesaro). Liste d’attesa che sembrerebbero essersi notevolmente assottigliate, in alcuni campi, come a Fano: da 200 giorni a 73 giorni per un consulto ematologico; da 87 a 13 per uno nefrologico e da 140 a 94 per uno endocrinologico.
La sperimentazione ha coinvolto ovviamente la calendarizzazione delle visite programmate e non delle urgenze, per cui ha le strutture hanno continuato a rispondere con accessi immediati di Pronto Soccorso o di casi in emergenza trattati nelle 48-72 ore. Ma il progetto in area vasta 1, è nel disegno complessivo della sanità regionale solo un primo passo. A breve verranno ridefiniti i piani di committenza verso le strutture private accreditate, razionalizzata l’attività ambulatoriale specialistica in area vasta e razionalizzata l’attività radiologica soprattutto in termini di risonanze magnetiche e tomografie assiali computerizzate. In termini formativi, si procederà invece ad incontri per concordare azioni su appropriatezza della richiesta e quesito clinico, oltre alla formazione del personale di front-office a contatto con il pubblico.
Mentre alla messa in funzione del Cup regionale manca l’appalto che potrà nominare un’impresa aggiudicataria. Tre le società in lizza, presentate con l’assicurazione di “tutti gruppi con esperienze consolidate alle spalle”. E’ fissata alla prossima settimana la nomina della commissione giudicante, 50 giorni per la valutazione delle domande pervenute e poi la definizione dell’appalto di servizio secondo una valutazione del rapporto qualità-prezzo. Quindi l’onere dell’integrazione, in un percorso che pare già ben avviato.

Prenotazioni, istruzioni per l’uso

27 maggio 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, mercoledì 27 maggio

PESARO – Nella pratica, il funzionamento della prenotazione unica per l’utente è molto semplice. Impegnativa in mano, si telefona al Cup e s’apprendono così i tempi d’attesa per quella prestazione richiesta, scegliendo quindi se avvalersene, ad esempio, nella propria città oppure spostandosi su altre strutture per fruirne prima. Non è però possibile scegliere il nome del medico. In parte si potrà ovviare a questo “anonimato”, imposto nella prestazione di attività istituzionali, avvalendosi della possibilità, comunque garantita, di continuità di cura. Del tipo, “C’è il dottor Rossi? Mi ha visitato lui l’ultima volta”.
Arriva così anche nelle Marche, finalmente, la possibilità di un centro unico regionale, che per i vicini romagnoli, e non solo, è già storia. Causa del ritardo, “una lacuna nell’informatizzazione dei servizi”, a detta dell’assessore Mezzolani, che plaude i risultati della sanità regionale: “Conti a posto, corresponsione dei livelli di assistenza tra i migliori e nel novero delle regioni che prima rispondono alle liste d’attesa”. Con un’ammissione, in odore di promessa: “Ma c’è ancora molto da fare per migliorare i servizi e alleviare i disagi”, anche delle liste d’attesa che definisce “un problema di tutta la sanità occidentale”.

“Cascino è inesperto ma Mascioni prende in giro tutti gli elettori”

27 maggio 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, mercoledì 27 maggio

Layout 1PESARO – Imprenditore Walter Stafoggia, natali parigini, classe 1962, è fondatore e segretario regionale de La Destra. In politica dai tempi dell’Msi come consigliere di quartiere e poi in Comune, già a 25 anni, ora si candida a primo cittadino.
Un altro candidato del centrodestra, da solo.
“Su questo ho sempre mosso accuse con nomi e cognomi: Roberto Giannotti e Elisabetta Foschi dovranno prendersi le loro responsabilità per aver fatto attendere per mesi al centrodestra la discesa di Mascioni. Ho fiducia nella nuova gestione di Bettini, penso non vada a trattare posti come gli altri, che hanno fatto uscire sulla stampa 5 incarichi alle municipalizzate, tra Aspes, Nuovo Cinema e Pesaro Parcheggi, senza discuterli internamente”.
Perché preferirla ai colleghi?
“A differenza dei pensionati Cascino e Roscini, io ho sempre tentato di coniugare lavoro, vita privata e impegno politico. Sono sempre stato coerente e ho esperienza di partito, senza aver mai cambiato idea, come Roscini che prima è passato da Forza Italia. Il centrosinistra non ha i numeri per la vittoria al primo turno e al ballottaggio appoggerò il centrodestra. Cascino è una brava persona, non ha esperienza politica ma facendo squadra potremo farcela. Mascioni non si colloca e prende in giro gli elettori dicendo che andrà al ballottaggio”.
Un programma che si distingue dagli altri per…
“Famiglia, giovani, anziani. Tre questioni forti, anche a livello nazionale: abitazioni a mutuo sociale, acqua pubblica e precedenza d’accesso ai servizi per i cittadini italiani, e gli extracomunitari regolari. Un amico marocchino giorni fa si stupiva che gli fossero passate avanti in graduatoria famiglie senza permesso”.

“Al secondo turno appoggeremo il candidato vincente della destra”

27 maggio 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, mercoledì 27 maggio

rosciniRoscini della Lega Nord: troppe liste civiche, è una sconfitta.

Nato a Cartoceto nel 1953 e trasferitosi a Pesaro non ancora ventenne, Dante Roscini ha lavorato in Aspes all’ufficio clienti ed è ora in pensione. È candidato a sindaco dalla Lega Nord, attacchinaggio e volantinaggio manu propria, con una spesa elettorale personale dichiarata di 1000 euro.
Perché votare Lega Nord?
“Noi non siamo mai stati al potere. A Pesaro non siamo mai entrati nel palazzo, ma siamo un partito di governo, e nei fatti, anche a livello nazionale con Maroni, lo abbiamo dimostrato. Un segno di serietà e coerenza che si riflette a cascata in tutte le istituzioni. Non facciamo politica perché vogliamo poltrone, anche se, se ci spettano, le esigiamo. Ci siamo sempre battuti per riportare la politica ai cittadini”.
Su quali cardini si incentra il vostro programma politico a livello locale?
“La cosa per noi più importante è certo la sicurezza. Poi il nostro impegno è per il sociale, l’assistenza agli anziani come priorità. Per questo proponiamo il potenziamento dei servizi domiciliari e la creazione di un apposito sportello per prenderli in mano e accompagnarli nella fruizione dei servizi, con personale preparato. Inoltre c’è il problema della viabilità, non solo come traffico ma proprio come strutturazione delle strade e collegamento per il traffico pesante”.
Una sconfitta il centrodestra diviso?
“La vera sconfitta è la presentazione di troppi candidati a sindaco, in generale. Soprattutto l’emergere di tante liste civiche, è disaffezione alla politica. Al ballottaggio comunque appoggeremo il candidato vincente dal centrodestra. Noi non siamo mercenari della politica, alla ricerca di chi offre di più come i Liberi”.