Più case popolari e asili nido

pubblicato dal Corriere Adriatico, sabato 23 maggio

pdacDavide Margiotta e il suo programma di Alternativa comunista.

PESARO – Davide Margiotta, nato a Varese, dal ’92 in città, si presenta come candidato sindaco per il Partito di Alternativa Comunista, che aderisce alla Lega Internazionale dei Lavoratori ed è venuto alla luce da una scissione con Rifondazione ai tempi dell’ingresso nel governo Prodi. Sposato e padre di un bimbo, un altro in arrivo, Margiotta è operaio alla Dmm, “che produce dai videogiochi ai top per cucine”.
Quali sono i punti del vostro che definite un “programma di classe”?
Proponiamo di riportare al pubblico tutte le privatizzate. Ci sta a cuore la questione abitativa, per cui vogliamo un recupero dell’edilizia popolare. Chiediamo servizi comunali gratuiti per precari e disoccupati e l’apertura di nuovi asili nido.
La vostra risposta alla crisi non vi pare un po’ forte, parlare di esproprio proletario?
E’ giusta l’occupazione e l’esproprio delle fabbriche da parte dei lavoratori, qualora i capitalisti proprietari non si dimostrino in grado di poter garantire un futuro ai dipendenti e ricorrano ai soldi dello Stato con la cassa integrazione pagata dai lavoratori stessi. Non è una questione astratta, ma di reale sopravvivenza e penso che si potrà verificare anche prima del previsto.
Un giudizio sulla giunta uscente. Dal vostro punto di vista, in cosa indicate un buon risultato e cosa invece additate come errore?
Abbiamo apprezzato il Ferrohotel, la casa delle associazioni in zona stazione. Di Ceriscioli invece avversiamo la cementificazione, che poi non ha nemmeno creato alloggi popolari.
Vedete unità delle sinistre all’orizzonte?
Parlerei piuttosto di unità dei comunisti. Rifondazione e Comunisti Italiani ambiscono alle poltrone e questo provoca una scissione a livello istituzionale, mentre c’è molta convergenza con i militanti di base, come nell’esperienza della rete antifascista ad esempio. Non ci interessa sostenere una sinistra moderata e filopadronale quanto la destra. Questo tipo di bipolarismo è una camicia di forza alla lotta del movimento operaio.


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