Domus, ispezione ministeriale

pubblicato dal Corriere Adriatico, sabato 23 maggio

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Annuncio di Bondi nel tour per il Pdl. E i Bronzi di Pergola vanno in Parlamento.

PESARO – E Sandro Bondi portò in dono l’annuncio di una bella ispezione ministeriale. Convocato a Pesaro a Rocca Costanza nel primo pomeriggio di ieri a dar man forte alle candidature locali del Pdl in Comune e Provincia, il ministro per i beni e le attività culturali ha così risposto alla vicenda della Domus ricoperta, da lui definita “paradossale” e di cui afferma non avere saputo nulla prima. “Voglio capire le ragioni vere di questo gesto – ha sostenuto con forza, rigettando il tema dei tagli ministeriali – se anche non c’erano i fondi, non si doveva ricoprire”.
Interessato alla questione della valorizzazione dei Bronzi di Pergola all’interno di un circuito turistico-culturale, il ministro, che pare non averli visti, ha inoltre offerto la possibilità di esporli presso le sale del Senato o della Camera, non appena ricevuta la documentazione che prontamente il candidato sindaco del centrodestra a Pergola portava con sè nel perorar la causa.
Ma il ministro non era in zona solo per parlare di cultura e monumenti. Riunito il gotha del Pdl, da tutti gli esponenti locali a quelli provinciali, Bondi è stato accompagnato dall’onorevole Remigio Ceroni e da Manuela Repetti della commissione esteri alla Camera in questo “tour massacrante”. La sua venuta pesarese, come spiega lui stesso, “vuole testimoniare di persona vicinanza e sostegno, personale e del Pdl, per Cascino sindaco e Giannotti presidente della Provincia” (che chiama un amico, ma per ben due volte Alberto).
“E’ nell’interesse di tutti – prosegue – l’alternanza alla guida dell’amministrazione. Dopo 60 anni non c’è più vitalità né rinnovamento, ma solo una parvenza di democrazia. Provo sconcerto di fronte a una situazione così immobile, in taluni casi inamovibile (come in alcune regioni rosse, ma nelle Marche non è il caso) dove non si governa per tutti ma per gli amici. Metteteci alla prova per 5 anni almeno e poi riconfermateci se abbiam fato bene. Le cose stanno per cambiare. Le condizioni sono favorevoli anche per ottenere voti dagli elettori di sinistra che non la pensano come i loro partiti su sicurezza e clandestinità. C’è grande consenso per noi nel Paese, non può non esserci anche qui”. E il tour elettorale è continuato a Montefiore Conca.


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