“Le mie idee per il turismo”

pubblicato dal Corriere Adriatico, mercoledì 20 maggio

Cascino lancia il progetto e annuncia la visita di Bondi e Brambilla

pallaPESARO – “La progettualità di gruppo come sommatoria delle esigenze di tutti e qualcuno che sia capace di indicare le direzioni”. L’impegno di Piergiorgio Cascino, candidato a sindaco sotto il vessillo Pdl-Udc, è di “promuovere Pesaro come città turistica di mare”. Facendo ritornare all’Italia, come han fatto Spagna e Portogallo, i fondi europei a cui la nazione compartecipa e che l’Unione poi riversa sui singoli stati membri solo in base alla presentazione di progetti vincenti. Per farlo, per essere vincente dopo aver eventualmente già vinto la carica di primo cittadino, Cascino non anticipa nessun nome alla poltrona dell’assessorato al turismo, ma promette di smuovere molte sedie, dai colleghi capitolini ai parlamentari di cordata.
È così che il neo eletto Ministro al turismo, Maria Vittoria Brambilla, ex sottosegretario nonché madrina dell’esperimento mediatico delle Tv delle Libertà, sarà con tutta probabilità a Pesaro, forse già questo venerdì. Ad accompagnarla, anche loro in attesa di conferma definitiva a causa dei fittissimi impegni in agenda, anche i colleghi D’Urso e Bono; grande attesa per il ministro ai beni culturali, Sandro Bondi, segnato in buona compagnia tra gli incerti. Mentre Silvano Martinotti, candidato a Pesaro con Cascino e a Gabicce con la lista civica “Rinnova Gabicce” in sostegno a Milena Scola sindaco, aggiunge: “faremo accordi anche con gli amici di Roma Capitale. Con l’assessore al turismo Mauro Cutrufo siamo già in contatto”.
La proposta avanzata in tema di turismo dal candidato Cascino muove dall’ideale suddivisione in zone levante-centro-mare e da un giro di incontri tra gli operatori del settore a cui è stato delegato il giovane Davide Cecchini, critico in fatto di Discobus per la Riviera, “da cui scendono tanti minorenni ubriachi”, e pronto nell’auspicarsi invece in zona “altri 10 Canto Pirata”.
Fanno capo al progetto più punti, di diversa tempistica ed entità. Si va dalla riqualificazione di viale Trieste “e della sua pista ciclabile pericolosissima”, al potenziamento delle strutture alberghiere, “alcune attualmente improponibili”, verso cui verranno convogliate risorse europee in piani di ristrutturazione di lungo periodo. Il porto turistico e il passeggio del lungomare saranno incentivati da “attività allegre e luminose che diano impulso al commercio ed emozioni nel camminarvi attraverso”. Di immediata attuazione, la nomina di esperti per un piano traffico adeguato che consenta via di fuga dagli imbottigliamenti; lontanissimo e forse irrealizzabile, per complicanze burocratiche, lo spostamento dell’asse ferroviario Pesaro-Fano (che pare invece allo studio di Ancona-Falconara), al pari dell’interramento della “statale che divide in due la città” (riferito per Cesena), a causa dell’enormità dei costi da sostenere. E ancora, si va dalle spiagge per cani, alle flessibilità di programmazione diversificata negli stabilimenti per anziani e giovani, e tra infrasettimanali e week-end. Rilevantissimo il problema del parcheggio, per cui si chiede il potenziamento della fortunata esperienza delle navette, “che vanno potenziate e pubblicizzate di più”, e tariffe agevolate e servizio bici al Curvone. In più, turismo congressuale per le imprese.


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