Archive for 20 maggio 2009

“Le mie idee per il turismo”

20 maggio 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, mercoledì 20 maggio

Cascino lancia il progetto e annuncia la visita di Bondi e Brambilla

pallaPESARO – “La progettualità di gruppo come sommatoria delle esigenze di tutti e qualcuno che sia capace di indicare le direzioni”. L’impegno di Piergiorgio Cascino, candidato a sindaco sotto il vessillo Pdl-Udc, è di “promuovere Pesaro come città turistica di mare”. Facendo ritornare all’Italia, come han fatto Spagna e Portogallo, i fondi europei a cui la nazione compartecipa e che l’Unione poi riversa sui singoli stati membri solo in base alla presentazione di progetti vincenti. Per farlo, per essere vincente dopo aver eventualmente già vinto la carica di primo cittadino, Cascino non anticipa nessun nome alla poltrona dell’assessorato al turismo, ma promette di smuovere molte sedie, dai colleghi capitolini ai parlamentari di cordata.
È così che il neo eletto Ministro al turismo, Maria Vittoria Brambilla, ex sottosegretario nonché madrina dell’esperimento mediatico delle Tv delle Libertà, sarà con tutta probabilità a Pesaro, forse già questo venerdì. Ad accompagnarla, anche loro in attesa di conferma definitiva a causa dei fittissimi impegni in agenda, anche i colleghi D’Urso e Bono; grande attesa per il ministro ai beni culturali, Sandro Bondi, segnato in buona compagnia tra gli incerti. Mentre Silvano Martinotti, candidato a Pesaro con Cascino e a Gabicce con la lista civica “Rinnova Gabicce” in sostegno a Milena Scola sindaco, aggiunge: “faremo accordi anche con gli amici di Roma Capitale. Con l’assessore al turismo Mauro Cutrufo siamo già in contatto”.
La proposta avanzata in tema di turismo dal candidato Cascino muove dall’ideale suddivisione in zone levante-centro-mare e da un giro di incontri tra gli operatori del settore a cui è stato delegato il giovane Davide Cecchini, critico in fatto di Discobus per la Riviera, “da cui scendono tanti minorenni ubriachi”, e pronto nell’auspicarsi invece in zona “altri 10 Canto Pirata”.
Fanno capo al progetto più punti, di diversa tempistica ed entità. Si va dalla riqualificazione di viale Trieste “e della sua pista ciclabile pericolosissima”, al potenziamento delle strutture alberghiere, “alcune attualmente improponibili”, verso cui verranno convogliate risorse europee in piani di ristrutturazione di lungo periodo. Il porto turistico e il passeggio del lungomare saranno incentivati da “attività allegre e luminose che diano impulso al commercio ed emozioni nel camminarvi attraverso”. Di immediata attuazione, la nomina di esperti per un piano traffico adeguato che consenta via di fuga dagli imbottigliamenti; lontanissimo e forse irrealizzabile, per complicanze burocratiche, lo spostamento dell’asse ferroviario Pesaro-Fano (che pare invece allo studio di Ancona-Falconara), al pari dell’interramento della “statale che divide in due la città” (riferito per Cesena), a causa dell’enormità dei costi da sostenere. E ancora, si va dalle spiagge per cani, alle flessibilità di programmazione diversificata negli stabilimenti per anziani e giovani, e tra infrasettimanali e week-end. Rilevantissimo il problema del parcheggio, per cui si chiede il potenziamento della fortunata esperienza delle navette, “che vanno potenziate e pubblicizzate di più”, e tariffe agevolate e servizio bici al Curvone. In più, turismo congressuale per le imprese.

Vivi Pesaro sfodera i ragazzi di Amici

20 maggio 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, mercoledì 20 maggio

Incontri a tema fino al 30 maggio

vivipesaroPESARO – Allineati, ma non organici. “Vivi Pesaro”, nel distinguersi dal Pd, l’unico discrimine che sembra porre è di presentare cittadini e non politici, calcando l’accento sulla natura di lista civica, “di appoggio al sindaco Ceriscioli con un programma del tutto fedele al suo. Nel 2004, 4mila pesaresi si espressero in favore del sindaco Ceriscioli senza esprimere alcuna preferenza di lista” tranquillizzano. Con un budget elettorale di quasi 10mila euro dato dall’autofinanziamento dai candidati e sponsorizzazioni mirate, il capolista Antonello Delle Noci e Tiziana Montani hanno così presentato “cinque eventi per incontrare la città, proposti sui temi coerenti a quelli in programma”. Giovedì alle 21 in sala rossa, un convegno sullo sport, con i giovanissimi campioni Marco Corsi e Martina Grimaldi, oltre ad alcuni responsabili Uisp.
Lunedì alle 21 al cinema Solaris, la proiezione del film “Si può fare – Da vicino nessuno è normale” di Giulio Manfredonia per parlare di Legge Basaglia e malattia mentale (biglietto 2 euro, metà al Fondo per l’Abruzzo). Mercoledì 27, ore 21 sala rossa, sul tema del commercio saranno coinvolte le associazioni di categoria. Venerdì 29 alle 21 in Piazza del Popolo 3 personaggi televisivi di “Amici” e la Blue Line per la Riviera accompagneranno la tematica giovanile. A chiudere domenica 31 dalle 19 alla Palla di Pomodoro.

I Liberi all’ospedale per parlare di sanità

20 maggio 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, mercoledì 20 maggio

catalanoIeri presidio con Giuseppina Catalano.

“Un caffè con la Catalano” è stato l’appuntamento di ieri in pausa pranzo della lista Liberi per Pesaro con i lavoratori dell’Ospedale San Salvatore alle prese col cambio turno delle 13.
Tre tavolini in piazzale Cinelli in cui candidati vicesindaco e consiglieri (una decina) hanno nei fatti offerto un più indicato aperitivo di bibite fresche e patatine a chi voleva sedersi a scambiare due chiacchiere sul programma. Ma il tour LiberixPesaro non conosce sosta. Oggi alle ore 20, Baia Flaminia; domani alle 10 al Parco Miralfiore e sabato alle 8 al porto, in un contatto quasi giornaliero con i cittadini.
Ieri l’intento era di confrontarsi sulla sanità, e in particolare sulla questione del nuovo ospedale, argomenti bollenti che stanno molto a cuore alla dottoressa, che confessa: “a dir il vero, lì giocavo in casa, avendo avuto modo di conoscere tanti operatori già durante la mia carriera lavorativa. Devo ammettere però che erano tutti molto più interessati alle nostre scelte di schieramento piuttosto che ai temi dell’ospedale, anche per via del momento che li coglieva in un passaggio delicato di fretta, o perché stavano entrando al lavoro o perché mostravano i segni della fatica del fine turno. Comunque troveremo certamente altre occasioni più propizie”.
Soddisfatta da un bilancio di incontri con “una ventina di persone con cui s’è discusso, molte di più quelle a cui abbiamo volantinato”, “la Pina” s’è mostrata molto lieta anche dell’affetto personale riscosso: “Pian piano si sta capendo che abbiamo colto l’unico spazio per portare subito un cambiamento. C’è come un elemento di tranquillità nella gente che sembra derivare dal fatto che sia io a spiegare questo, che ho lavorato tanto per la città, per la passione di farlo e senza tornaconti”.