Il centrosinistra punta forte su Ricci

pubblicato dal Corriere Adriatico, venerdì 15 maggio

PESARO – Ex compagni di partito (ora dissidenti) lo hanno apostrofato come un “giovane vecchio”, ma lui guarda e passa oltre. Candidato presidente della Provincia per il centrosinistra, Matteo Ricci sorride e commenta: “sono gli stessi che ora parlano di nuovismo e non di un effettivo ricambio generazionale come raramente ne accadono in Italia”. E’ così, che in un clima di baldanzosa unità, le primarie “rifiutate” sulla sua candidatura diventano meno che un ricordo, citate di sfuggita, forse in un lapsus, da Franco Trappoli ma non da Lara Ricciatti (socialista lui, Sd lei, ora uniti in Sinistra e Socialismo), Ricciatti che si spinge a commentare che “bene ha fatto la coalizione dopo, il Pd in primis, a puntare su un giovane come lui”. Per loro, come per Rifondazione-Pdci-Verdi e pure la Dc Marche di Foschi (che appoggia da fuori, non ammessa al voto per essersi presentata con il simbolo crociato in disputa legale con l’Udc), Ricci è il migliore su cui giocare la carta dell’unità delle sinistre in un quadro di “sgretolamento del centrodestra”. “Un giovane ma non un dilettante” per Borghesi (Idv) ; Tempesta (Verdi) si è trovato “subito in sintonia con Ricci promotore di questo programma”; per Piccinetti (Pdci) “fin dalle prime battute con lui abbiamo capito che andavamo a far grandi cose”. Quali? Eccole in 46 pagine di programma.
“Orgogliosi di vivere qui”, così si presentano i candidati alla provincia del centrosinistra che hanno affidato all’assessore al cultura pesarese Luca Bartolucci il ruolo di collante programmatico “di mesi di confronto per un lavoro serio che raccogliesse le diverse posizioni di tutti”. Niente a che vedere, sostengono loro, “con la pochezza con cui Giannotti ha liquidato in cinque punti i suoi impegni di governo, sostenendo di non avere tempo, o meglio funzionari, per queste cose”.
L’impegno di Ricci, ribadisce, “è in favore di un’analisi dei bisogni e di ricette del pubblico per far uscire il territorio dalla crisi, scomparsa dai media ma non dalle fabbriche”. Tra le tante pagine di programma, si legge una forte scelta culturale e occupazionale in settori come turismo ed energie sostenibili.
Chiude Ricci: “quello a noi è l’unico voto utile, il resto è solo individualismo e rancore di persone incapaci di un progetto di governo, attenti solo a fregarsi voti tra di loro”.
Intanto stasera cena dei 1000 all’Adriatic Arena con il Pd di Ricci, Ceriscioli, Valentini e Corbucci. Inizio alle 20, 20 euro il costo (0721.3841).


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