Archive for 15 maggio 2009

Il centrosinistra punta forte su Ricci

15 maggio 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, venerdì 15 maggio

PESARO – Ex compagni di partito (ora dissidenti) lo hanno apostrofato come un “giovane vecchio”, ma lui guarda e passa oltre. Candidato presidente della Provincia per il centrosinistra, Matteo Ricci sorride e commenta: “sono gli stessi che ora parlano di nuovismo e non di un effettivo ricambio generazionale come raramente ne accadono in Italia”. E’ così, che in un clima di baldanzosa unità, le primarie “rifiutate” sulla sua candidatura diventano meno che un ricordo, citate di sfuggita, forse in un lapsus, da Franco Trappoli ma non da Lara Ricciatti (socialista lui, Sd lei, ora uniti in Sinistra e Socialismo), Ricciatti che si spinge a commentare che “bene ha fatto la coalizione dopo, il Pd in primis, a puntare su un giovane come lui”. Per loro, come per Rifondazione-Pdci-Verdi e pure la Dc Marche di Foschi (che appoggia da fuori, non ammessa al voto per essersi presentata con il simbolo crociato in disputa legale con l’Udc), Ricci è il migliore su cui giocare la carta dell’unità delle sinistre in un quadro di “sgretolamento del centrodestra”. “Un giovane ma non un dilettante” per Borghesi (Idv) ; Tempesta (Verdi) si è trovato “subito in sintonia con Ricci promotore di questo programma”; per Piccinetti (Pdci) “fin dalle prime battute con lui abbiamo capito che andavamo a far grandi cose”. Quali? Eccole in 46 pagine di programma.
“Orgogliosi di vivere qui”, così si presentano i candidati alla provincia del centrosinistra che hanno affidato all’assessore al cultura pesarese Luca Bartolucci il ruolo di collante programmatico “di mesi di confronto per un lavoro serio che raccogliesse le diverse posizioni di tutti”. Niente a che vedere, sostengono loro, “con la pochezza con cui Giannotti ha liquidato in cinque punti i suoi impegni di governo, sostenendo di non avere tempo, o meglio funzionari, per queste cose”.
L’impegno di Ricci, ribadisce, “è in favore di un’analisi dei bisogni e di ricette del pubblico per far uscire il territorio dalla crisi, scomparsa dai media ma non dalle fabbriche”. Tra le tante pagine di programma, si legge una forte scelta culturale e occupazionale in settori come turismo ed energie sostenibili.
Chiude Ricci: “quello a noi è l’unico voto utile, il resto è solo individualismo e rancore di persone incapaci di un progetto di governo, attenti solo a fregarsi voti tra di loro”.
Intanto stasera cena dei 1000 all’Adriatic Arena con il Pd di Ricci, Ceriscioli, Valentini e Corbucci. Inizio alle 20, 20 euro il costo (0721.3841).

“Siamo alleati critici ma corretti con tutti”

15 maggio 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, venerdì 15 maggio

PESARO – Legalità e trasparenza come cavallo di battaglia dell’Italia dei valori anche a livello territoriale che, nel presentare liste e programma per queste tornate comunali e provinciali, non nasconde “commissariamento e difficoltà di transizione da movimento a partito fortemente accentrato sulla persona di Di Pietro”. Ma, nel dopo elezioni annunciano un percorso congressuale per il cambiamento. E, forse sempre in tema di personalismi, ribadiscono di legare la figura del vicesindaco pesarese alla verifica del voto.
Intanto rinnovano la propria soddisfazione, per voce del commissario provinciale Gianfranco Borghesi, nei confronti dell’assessorato salute e sicurezza di Riccardo Pascucci, che sottolinea la necessità di “un’immigrazione rispettosa delle regole”.
“Siamo alleati critici ma corretti per una coalizione compatta e forte”, spiegano mirando ad una classe politica dirigente fatta “anche nelle commissioni e negli enti strumentali”. E, con sondaggi nazionali che li danno al 9% e regionali al 7%, non disdegnerebbero di appaiare sia Pascucci che Acacia Scarpetti, esprimendo magari il doppio degli attuali assessori e consiglieri.

“Coraggio, c’è la Lega” Roscini sorride e spera

15 maggio 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, venerdì 15 maggio

PESARO – “Su coraggio, c’è la Lega”, il partito del Senatur si presenta a Pesaro con tanto di inno. Un motivetto a mo’ di marcetta che parla di non piegarsi agli imbrogli ed eliminare sprechi, ma anche di spade e guerrieri con leoni alati e fieri. Intanto, mentre cantano in coro (8 donne su 32 nomi in lista), il candidato sindaco Dante Roscini sorride e la sua stretta di mano, salda, ai saluti sembra volere confermare quanto loro, in politica, vogliano essere “puri e forti”.
Sono partiti per primi con il proprio candidato quando l’aria del centrodestra già subodorava delle frammentazioni attuali. All’eventuale ballottaggio appoggeranno il leader uscente dalla conta delle destre, puntando all’assessorato alla sicurezza. Nel frattempo credono d’ intaccare un po’ lo zoccolo duro della sinistra erodendo consensi. E alle liste civiche si riferiscono come a “tranelli in cui ci si vende per una pacca di fava”. Con l’auspicio che sul voto non domini l’“effetto amicizie”.

La banda Grossi finisce in un documentario

15 maggio 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, venerdì 15 maggio

PESARO – Una storia di briganti tra il Metauro e il Foglia. “La banda Grossi”, da saggio di recente in ristampa (autori Massimo Monsagrati e Riccardo Paolo Uguccioni, qui consulente) diventa un film a cura del regista pesarese Gianfranco Boiani.
Il documentario sarà dato in anteprima alle 17.30 alla sala del consiglio provinciale, a cura del Circolo Eidos aderente al circuito Arci-Ucca.
Nel video sono ripercorsi i luoghi in cui i briganti vissero negli inverni dei primi anni di unità nazionale, come Monte Paganuccio, accertato covo della banda.
Analisi storica e racconto popolare si mescolano, accompagnati dai quadri dell’artista Massimo Giovannelli e dalle noto del gruppo musicale dei Gato Negro. Ma l’avventura finisce nel sangue e Terenzio Grossi è ucciso dal compare Sante Frontini.