Archive for 13 maggio 2009

Summit Rimini-Pesaro per Scm Morbidelli

13 maggio 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, mercoledì 13 maggio

PESARO – “Rafforzare il polo della meccanica pesarese e riminese attraverso un’azione unitaria delle istituzioni dei territori. C’è il rischio di un decentramento produttivo extra-europeo”. È questo lo spirito con cui anche Luca Pieri, assessore alle attività produttive del Comune di Pesaro ha preso parte al tavolo istituzionale Rimini-Pesaro di venerdì sulla delicata questione del progetto di ristrutturazione aziendale del gruppo Scm Morbidelli che al momento minaccia 900 teste in esubero e la dequalificazione del polo produttivo locale. Presenti all’incontro, i delegati sindacali, il presidente della Provincia di Rimini, Ferdinando Fabbri, l’assessore al Lavoro di Pesaro-Urbino Massimo Galuzzi, il sindaco di Rimini, Alberto Ravaioli, e di Verucchio, Giorgio Pruccoli. Dal fronte sindacale, anche il segretario Fiom Pesaro, Giorgio Orazi, ribadisce l’allarme per l’intero comparto metalmeccanico delle due province, che occupano nel distretto circa 25-28mila lavoratori. “Sollecitando le rispettive regioni fino ai tavoli governativi, è stata avanzata la richiesta di un incontro congiunto con la proprietà che serva a chiarire nel concreto l’articolazione di questa ristrutturazione aziendale. C’è la sensazione che sia in continua evoluzione e questo crea preoccupazione. Soprattutto adesso che c’è il sentore di un allargamento della cassa integrazione, di cui però alle Rsu non viene data preventiva comunicazione. Da quando abbiamo rifiutato di sottoscrivere l’accordo sulla cassa integrazione, in disaccordo con l’assenza di rotazione, l’azienda comunica direttamente ai lavoratori, tramite raccomandata di 15 giorni in 15 giorni, che devono stare a casa”. Lo stesso coordinamento interregionale, presieduto dal segretario Fiom Emilia-Romagna, Gianni Scaltriti, che riunisce le Rsu Scm dagli stabilimenti di Tiene a Vicenza fino al confine romagnolo pesarese, attende a breve un incontro con il gruppo. Al momento si continua ad ignorare quanto peserà la riorganizzazione in termini di persone occupate, e anche gli allarmi sulla sicurezza di chi resta in servizio non si sa nel concreto come siano stati raccolti e non solo ascoltati.

Dodicimila ragazzi “adottano l’autore”

13 maggio 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, mercoledì 13 maggio

Un festival di letteratura che coinvolge ben 420 classi di 38 istituti scolastici e numerose biblioteche.

PESARO – Dodicimila allievi delle scuole primarie e secondarie provinciali coinvolti, ben 420 classi e 38 istituti scolastici (sui 44 totali del territorio) a prender parte al progetto. Numeri da record per questa quarta edizione del Festival della Letteratura per Ragazzi, in programma da lunedì a sabato prossimo, ma ancor di più un successo in termini di effettiva partecipazione di studenti, insegnanti e famiglie. Organizzato nell’ambito dell’iniziativa provinciale “Adotta l’autore”, la settimana del libro per bambini nasce da un’idea della libreria specializzata per infanzia e adolescenza di Pesaro “Le foglie d’oro” in collaborazione con la Biblioteca San Giovanni ed è patrocinata dall’Assessorato alla Cultura della Provincia e dall’Associazione Italiana Biblioteche delle Marche, con il prezioso contributo di Comunità Montane e Comuni. Sono 92 gli appuntamenti previsti in questa sette giorni di incontri con autori, letture e feste che ambiscono di diritto a restituire alla lettura il piacere del gioco; 44 i Comuni e 10 le biblioteche coinvolte. Ad avvicinare il proprio pubblico di piccoli lettori, che in questi mesi in classe hanno approfondito una nutrita bibliografia leggendo i loro testi, gli autori Stefano Bordiglioni, Nicoletta Costa, Sabina Colloredo, Francesco D’Adamo, Silvana De Mari, Antonio Ferrara, Luigi Garlando, Emanuela Nava, Guido Quarzo, Giusi Quarenghi, Bruno Tognolini. Un fitto calendario che si concluderà con 5 feste finali, il 23 maggio a Fano, Acqualagna, Cagli, Urbania e Novafeltria. Festa di chiusura per questo quarto festival, intanto, sabato 24 maggio, alla Biblioteca San Giovanni. “Quando parliamo di bambini – ribadisce l’assessore provinciale alla Cultura, Simonetta Romagna – parliamo non solo di cittadini del futuro, ma anche di cittadini dell’oggi. Ben venga dunque questo progetto nel progetto, che ha come obiettivo la formazione della persona e che non mira, soprattutto ora, a raggiungere elettori, ma piuttosto a dar voce a chi ne ha meno degli adulti”.

“I giorni più difficili per gli allergici”

13 maggio 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, mercoledì 13 maggio

“Tenere chiuse le finestre, fare la doccia e cambiare gli abiti al ritorno a casa. E usare gli antistaminici”. Pollini, caldo e vento fanno soffrire il 20 per cento dei cittadini. I consigli del dottor Ugolini.

PESARO – Pollini e allergie. Il manto stradale della città in alcuni tratti sempre più imbiancato dagli sfiuti degli alberi e cittadini sempre più alle prese con arrossamenti agli occhi e lacrimazione, pruriti, starnuti e ostruzioni nasali, tosse, difficoltà respiratorie e addirittura broncospasmi ed asma. Così, mentre di natura i pollini tendono a trasportare il corredo cromosomico maschile della pianta all’impollinazione anemofila, ossia veicolata dal vento, a riprodursi sono anche i disagi allergici della gente. Che rimedi adottare? Abbiamo sentito il dottor Marcello Ugolini, direttore dell’unità operativa di pneumologia del San Salvatore.
Davvero un brutto periodo per gli allergici… “È certamente la fase peggiore, con l’esplosione del caldo e il vento. Questo è il momento delle allergie da graminacee, poi fino a settembre sarà la volta delle parietarie. Si pensi che circa il 20% della popolazione soffre di manifestazioni allergiche, un 5% di asma da pollinosi”.
Senza barricarsi in casa, come correre ai rimedi per chi si scopre allergico? “Tra i consigli più comuni va dato quello di tenere le finestre chiuse per impedire ai pollini di entrare in casa e di farsi una doccia e cambiarsi gli abiti al rientro per non dormire in un ambiente in cui possano esser presenti. Nei casi di emergenza, per chi non aveva già una diagnosi di allergia, le terapie farmacologiche possibili prevedono antistaminici di ultima generazione, che non provocano sonnolenza o, come riscontrato nei casi più gravi (fino al ritiro dal commercio) scompensi cardiaci, ed è anche possibile intervenire con spray nasali corticosteroidi. I raffreddori possono essere trattati anche per tutto il mese della fioritura mediante antistaminici. La possibilità di curare riniti ed asma allergici con una terapia anti-infiammatoria agli antileucotrienici garantisce invece efficacia se posta in essere almeno una ventina di giorni il manifestarsi dei sintomi”.
Sarebbe quindi essenziale arrivare per tempo ad affrontare questa stagione? “È importante che chi si scopre soggetto a queste allergie, già in settembre imposti con il proprio medico una terapia adatta alla propria sintomatologia, rivalutando annualmente un’immunoterapia calibrata sugli specifici allergeni a cui risulta sensibile, senza trascurare eventuali aggravamenti della propria situazione, visto che l’asma allergico può manifestarsi da forme più lievi a quelle più gravi per cui si finisce al pronto soccorso. È possibile quindi effettuare accertamenti con prove epicutanee presso gli ambulatori del nostro reparto o all’Asur di via XXI febbraio, cui eventualmente far seguire esami di secondo livello con prelievi del sangue”.

Un rilevatore per gli starnuti

13 maggio 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, mercoledì 13 maggio

PESARO – Valori espressi in numero di pollini per metro cubo d’aria, che forse posson render l’idea dei picchi di starnuti, occhi rossi e crisi asmatiche da allergie di questi tempi. Un campionatore posto sul tetto della Provincia, in viale Gramsci, rileva il bollettino dei pollini, reso noto con cadenza settimanale sul sito dell’amministrazione provinciale. Dai dati forniti è così possibile venire a conoscenza della diffusione in aumento nell’aere di betulacee, corilacee, fagacee, graminacee, oleacee, urticacee, taxacee, platanacee, pinacee e salicacee. Che altri non sono se non betulle, faggi, querce, frassini, platani e salici.