Botte alla compagna, arrestato

pubblicato dal Corriere Adriatico, venerdì 8 maggio

Preso dopo una lunga caccia: tormentava la donna da anni

PESARO – È in attesa del processo per direttissima l’operaio albanese di 46 anni, tratto in arresto a Montecchio dai Carabinieri. Spiega il capitano Conti che si tratta di un altro caso di stalking. L’uomo, separato e con recenti problemi di giustizia, intratteneva da 4 anni una relazione, piuttosto burrascosa e segnata da maltrattamenti fisici e psicologici, con un’operaia ucraina di 38 anni, anche lei con un matrimonio alle spalle e due figli da mantenere. Dopo aver cercato di scappare, l’operaio, trovatosi circondato in un parcheggio di un centro commerciale, non ha potuto far altro che arrendersi davanti agli uomini dell’Arma, ma non davanti all’evidenza. Violenze, minacce e vessazioni all’interno della (ex) coppia non erano invece nuove al Comandante della Stazione di Montecchio, ove alcune timide segnalazioni iniziali erano in passato sfociate in un paio di denunce per maltrattamento. Infine l’epilogo, nella tarda serata di mercoledì, con l’uomo che arriva all’ennesima aggressione verbale, con botte e minacce con coltelli e bottiglie, a lei e al suo figlio 19enne, che abitava in casa con loro. Dopo esser riuscito a disarmare l’aggressore, che aveva ferito la madre ad una mano con un fendente, il ragazzo ha chiamato i soccorsi, evitando il peggio.


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