Archive for aprile 2009

Una città in Comune che contesta gli amici di Ceriscioli

19 aprile 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, domenica 19 aprile

PESARO – “Una città in Comune”, come recita lo slogan, ce l’hanno portata.
Ieri mattina alla conferenza di presentazione di Sebastiani a candidato sindaco, c’erano tutti: odontotecnici, insegnanti, baristi, medici, operatori del sociale.
Un mondo di gente comune, con storie personali e professionali diverse, candidato a cambiare l’amministrazione della città. “Una città di provincia, ma non provinciale, con un’identità riconoscibile”, per Sebastiani. “In un clima – sottolinea Andrea Marzi – di cui non può sfuggire la freschezza. Una novità epocale nel panorama politico pesarese”.
E a proposito di slogan, chiude il round liste civiche, Andrea Zucchi: “Che serietà può avere Vivi Pesaro che già dal nome prende lo slogan del Pd per Ceriscioli? Dicessero che avevamo bisogno di mettere più nomi in lista, che una non bastava”.

La passione politica eredità di Stefanini

19 aprile 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, domenica 19 aprile

PESARO – “Un’esperienza positiva che è giusto ricordare e su cui va riflettuto, per muoversi su quel solco tracciato. Pur tenendo conto che i tempi sono cambiati e che molti sono i cambiamenti occorsi dagli anni ’70 ad oggi, l’insegnamento di rigore e passione in politica che Marcello ci ha lasciato sono e saranno sempre validi”. Queste le parole di Bruna, la sorella. Marcello è Marcello Stefanini, su cui ieri pomeriggio alla sala della Provincia è stato presentato un volume dal titolo “Il Comune democratico – Autogoverno, territorio e politica a Pesaro negli anni di Marcello Stefanini (1965-1978)”, edito per la collana “Temi di Storia” della Franco Angeli Editore e curato dal professore universitario Maurizio Ridolfi. Scomparso all’età di 56 anni dopo una triste parentesi in cui fu indagato come tesoriere della Quercia, ma da cui uscì prosciolto da ogni accusa, il primo libro dato alle stampe sulla sua figura fu curato a due anni dalla morte, proprio dalla sorella Bruna. A questo fece seguito una pubblicazione regionale a cui ora si aggiunge questa, in cui viene ritratto nella sua attività di primo cittadino a Pesaro, quello che nell’estratto di Luciano Barca che lo ricorda è stato “il sindaco popolare”. Tra gli altri contributi: Ceriscioli, Baldissara, Forlenza, Gaspari, De Nicolò, De Maria, Menzani, Giulianelli, Cruciani, Ceresana, De Sabbata, Righetti e Amati. Chiude, nelle sue pagine, Bruna: “Sarei curiosa di sapere cosa direbbe e come vivrebbe la politica oggi Marcello, anche se so con certezza che non si sarebbe perso, ma avrebbe trovato un modo nobile di viverla”.

La clownterapia fa molto bene ai bambini ospiti di Pediatria

19 aprile 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, domenica 19 aprile

I sorrisi confermano la validità del progetto di volontariato.

PESARO – “La validità di un progetto confermata da un sorriso”, spiega la coordinatrice dell’iniziativa Silvana Buzzai della Abio, Associazione Bambini in Ospedale. Le cure ai bambini ricoverati in Pediatria del San Salvatore stanno sperimentando da inizio anno un nuovo approccio al piccolo malato (20 già i partecipanti) grazie all’impegno della direzione ospedaliera che, fatto salvo il punto di vista sanitario di competenze e professionalità mediche da spendere, hanno predisposto un particolare ausilio psicologico di “clownterapia” a pazienti, di età compresa tra i 4 e 12 anni, ed alle loro famiglie. Ma il debito di riconoscenza, tanto dei parenti quanto delle istituzioni sanitarie, va tutto alle associazioni volontarie che vi si dedicano: la Abio, Ridere per Vivere e Handicap&Arte.
“Il mio appello – incalza il direttore del reparto, Leonardo Felici – è che entro breve si verifichi un importante necessario passaggio che consenta a questa attività assistenziale di non essere una meteora, ma una parte integrante della nostra realtà, uscendo dalla sfera della gratuità delle disponibilità dei volontari verso l’istituzionalizzazione del loro compito e il riconoscimento, anche economico, del loro impegno”. Nove medici e 25 infermieri, il reparto annualmente prende in carico circa 80 piccoli pazienti: molti vengono sottoposti ad interventi programmabili ad adenoidi e tonsille, altri troppo presto incontrano un problema tumorale e quindi necessitano di un supporto qualificato e continuo, anche di supporto morale, per affrontare la patologia oncologica. Ad allontanare il ricovero dal ricordo di un incubo, ci pensa Teo. Il divertente pupazzo che è la mascotte in peluche del reparto. Con lui, si muovono allegri clown, con buffi abiti e colorati palloncini. La Signorina Farfalla che acchiappa Emo e Globina. L’astrodiligenza con cui i portantini e il Dottor Sbarella trasportano il piccolo verso il blocco operatorio per l’incontro con i Verdusiani, gli anestesisti incamiciati di verde e infine il Dottor Ugoladoro che li accoglie con un gorgheggio per poi sottoporli all’intervento di tonsillectomia. “Un viaggio nel paese addormentato” in cui sono stati attivamente chiamati a far la loro gli alunni del Liceo Mamiani e dell’Isa Mengaroni.

Morbidelli in sciopero, da lunedì posti di lavoro più che dimezzati

18 aprile 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, sabato 18 aprile

Corteo e incontro con i politici: “Le istituzioni devono intervenire”

PESARO – “Puntiamo il dito su chi sta gestendo la situazione a livello locale, non di gruppo Scm. Chiediamo che il direttore dello stabilimento, Massimo Della Fornace, e quello di produzione, Danilo Bartolini, pongano attenzione alle nostre condizioni. Eravamo un albergo a 5 stelle e nel giro di 5 anni siamo diventati peggio di un ostello. Chi di noi ancora lavora, lo fa nel degrado più totale di riscaldamenti a fungo, manco fossimo un open-bar, e bagni indecenti. Per non parlare di sicurezza”. Fa i nomi altrui e subito il suo, Nazario Boni, sindacalista della Rsu Morbidelli che ieri ha manifestato con i suoi compagni per le vie del centro cittadino fino al presidio sotto Confindustria, raccogliendo in consiglio comunale la dovuta attenzione delle istituzioni. “Il piano di ristrutturazione aziendale è in essere. Per i tre siti di Pesaro, Rimini e Tiene si parla di 900 esuberi, certo non tutti frutto della crisi in atto: 400 strutturali e gli altri 500 congiunturali”. A parlare di numeri, non si vedono le facce dei familiari che da quei salari dipendono. Come quando si accenna alla sicurezza sul lavoro, non si riesce a credere a “tentativi di autogestione, perché oramai siamo tutta gente esperta” con bastoni su carroponti e basamenti su cui pesano quintali. Che, se disgrazia vuole succeda qualcosa, la colpa è quasi sempre del lavoratore poco attento che non rispetta le norme. Allora non resta che guardare una coppia di passanti che tende la mano e augura buona fortuna a uomini forti che innalzano striscioni “Noi vogliamo lavorare, Monetini (l’amministratore delegato n.d.r.) non vuole” o “Morbidelli, patrimonio di Pesaro sarà portata a Rimini?”, sperando che l’avranno. Circa 315 persone in busta paga su Pesaro ad oggi, da lunedì non saranno che una metà: 100 in produzione, 40 negli uffici. Una ventina, gli amministrativi già spostati su Rimini. Le attività si stanno muovendo su Villa Verucchio. Lo stabilimento di Pesaro riferiscono che si stia quasi svuotando di senso, da sede progettuale e di assistenza ai clienti, a mero assemblaggio. “Restano le macchine da linea di alto livello per le grandi ditte – spiegano – ma inizialmente avremmo dovuto tenere anche le macchine di fascia bassa di qualità per gli artigiani. C’è il sentore che i terreni della Scm di Rimini Nord siano stati dati in costruzione per l’accentramento della produzione”.
Per questo, il segretario provinciale Fiom Cgil Orazi, invocando un tavolo di coordinamento con Rimini, incalza sul ruolo di leader della meccanica pesarese e riminese: “due locomotive che se rallentano, e lo stanno facendo, peggiorano l’intero indotto”. Sollecitato a dar man forte a queste eccellenze anche il governo. Per l’onorevole Vannucci, “la lotta dei lavoratori Morbidelli è una battaglia di generosità che guarda al futuro”.

Tutte le promesse degli onorevoli

18 aprile 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, sabato 18 aprile

PESARO – Tagli e declassamento che sanno di prossima chiusura. Risposta aziendale. Giovedì, a sciopero proclamato, la comunicazione di 90 lavoratori passati a zero ore. Risposta istituzionale. Per il sindaco Ceriscioli, “saremo al vostro fianco, alleati nella vostra battaglia”. Per il presidente alla Provincia Ucchielli: “Ci opporremo al ridimensionamento. Pensiamo ad un’azione forte e congiunta che induca l’azienda a tornare sui suoi passi”. Per l’assessore regionale Mezzolani, “le istituzioni saranno in prima linea per salvaguardare una tradizione di solidarietà tra imprenditori e lavoratori tipica delle Marche e che va salvata per evitare ricadute pericolose per tutti”. Per l’onorevole Vannucci, “in questa guerra tra poveri, buono l’appello all’unità per la salvaguardia dell’eccellenza metalmeccanica”. Risposta dei lavoratori. Una partecipazione agli scioperi riferita su medie di 280 lavoratori su 315. Una coesione che sembra al momento non intaccata dal clima d’ansia di una cassa integrazione comunicata di 15 giorni in 15 giorni.

Ceriscioli si congeda col botto

18 aprile 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, sabato 18 aprile

Notte bianca e mercato notturno, lavori al mare e nuovi parcheggi.

PESARO – “Stradomenica” riuscitissima, centro “strapieno” per Pasqua e “straordinario” San Decenzio. Bando ai toni dimessi, si sfogano le parole in vista del silenzio pre-elettorale imposto ai candidati da giovedì e il sindaco si appresta a lasciare il suo incarico, con la speranza di ritornarvi, come per effetto di una porta girevole. Quella dei grandi centri commerciali che cita ad esempio di magistrale organizzazione, nella convinzione che “gli esercizi commerciali del centro debbano coordinare le aperture, evitare la serranda abbassata del lunedì mattina e guardare ai vicini di Cattolica, a Pasqua tutti aperti”. Allora man forte dell’assessore al turismo e alle attività produttive Luca Pieri, deus-ex-machina della Stradomenica che col passar del tempo raccoglie sempre più proseliti per domenica: i negozi di via Cavour alla Festa di Primavera e l’apertura del Museo della Marineria e della Biblioteca Oliveriana, mattina e pomeriggio, dopo il pienone scorso. “Il 25 aprile – annuncia – aperti tutti i negozi del centro e del mare”.
Centro e San Decenzio
Il 23 maggio, prima “inaugurazione”, torneo di basket. Poi, test notturno con metà delle 340 bancarelle del mercato settimanale, per la Notte Bianca del 20 giugno.
“È la prima volta – per Pieri – che una giunta inizia e porta a conclusione un così importante progetto, senza eredità da prendere o lasciare.”
Verve del sindaco: “Bettini può star sereno che in campagna elettorale non potremo tagliare il nastro, torneremo dopo l’estate a farlo”.
Buoni risultati per la navetta, 100 posti auto vicino al sottopasso asfaltati in settimana, il consigliere Balestrini proporrà un odg per ricavare altri 300 parcheggi dalla rivendita di materiale edile affianco al cimitero, disposta a spostarsi.
Mare lato ponente
Pronto il progetto esecutivo per la pavimentazione in legno e il project financing di Pesaro Parcheggi, ma i lavori, per non recar danno ai bagnanti, slittano a dopo l’estate.
Mentre i bagnini si stanno organizzando con barriere antisabbia trasparenti che non coprano la visuale al mare.
Campagna elettorale
Oggi si presenta Maurizio Sebastiani come candidato a sindaco di una lista civica. Ceriscioli risponde a Marzi, che lo sostiene: “se Vivi Pesaro preoccupa, è un buon segno”, mentre “l’apertura a Liberi per Pesaro toglie frecce all’arco di chi voleva giocare una partita sul piano dell’antipolitica”.
Al momento sarebbero 28 i candidati in lista per “Vivi Pesaro”. Né smentita né confermata la candidatura dell’ex socialista Mauro Mosconi, per Roberto Giannotti “improponibile”.

Il rilancio dell’attività giovanile

18 aprile 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, sabato 18 aprile

Il Circolo Nautico ha portato nelle scuole la cultura del mare

Si passa in acqua il testimone della cultura del mare alle giovani generazioni. Così, per l’assessore alle politiche giovanili e sport, Maria Pia Gennari, “È uno straordinario privilegio vivere in una città di mare e questa ricchezza va trasferita ai bambini, grazie alla sostanziale passione ed esperienza del Club Nautico di Pesaro”.
Un rilancio dell’attività velica giovanile con cui il Club chiude, in questo 2009, un triennio davvero importante. Saranno in 12 gli allievi tra i 6 e i 14 anni, a cimentarsi nelle gare agonistiche: 8 sugli “Optimist” e 4 sulle “Open Bic”.
Per il direttore sportivo Edo Lisotti, il progetto Lamar, che si concluderà con un concorso, ha portato nelle scuole la cultura del mare attraverso un duplice filone: quello legato alla conoscenza dell’ambiente, curato dall’istruttore Bruno Tamburini, e quello legato invece all’espressione scritta, seguito dalla dottoressa Federica Giampieretti.
Resta il sogno, che sembra prossimo a realizzarsi, di avere a disposizione un’area a Baia Flaminia dove poter continuare l’esperienza con i 320 bambini visitati nelle scuole e tesserati gratuitamente. “Vorremmo portarli in mare senza uscire dal porto, che d’estate è trafficato e comporta dei pericoli” spiega la presidente Anna Renzoni. A disposizione: 2 gommoni, 10 Optimist, 4 Bic e 3 istruttori qualificati.

“Non farò nessun passo indietro. Mi sono candidato per vincere”

17 aprile 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, venerdì 17 aprile

PESARO – Con il Pdl è una continua epifania. Da poco passata la Pasqua, è ancora un ripetuto manifestarsi dei candidati, sempre gli stessi, a primo cittadino e presidente dell’amministrazione provinciale. Piergiorgio Cascino e Roberto Giannotti, nomi che, ripetutamente, tornano a presentarsi in pubblico, e che comunque sempre portano con sé una sorta di dubbio, non certo espresso nelle loro parole. Così più si riconfermano e più pare che dietro l’angolo, prima o poi, qualcun altro sbuchi.
E’ stato così che anche ieri, alla presentazione pubblica di Piergiorgio Cascino a candidato sindaco per la città di Pesaro all’Oasi San Nicola, si è chiesto dell’ombra di Mascioni.
“Sono in corsa per vincere – ribatte l’imprenditore Cascino – Io non ho tessere. Ho accettato l’invito a candidarmi che mi è stato fatto e ora non intendo far altro. Punto ad andare a vincere su Pesaro”.
Al tavolo dei relatori, lui e Giannotti, il neo-eletto comitato provinciale con Bettini e la vice Foschi, il consigliere regionale D’Anna e il coordinatore regionale Ceroni che raccoglie con entusiasmo il fatto “che anche per Mascioni la sinistra ha fallito. E non è di parte come noi”. A chi chiede se non soffrano di solitudine a correre da soli? “Registriamo l’accordo con l’Udc”. Accordo che però non è provinciale? “Personalismi”. Accusano “una Provincia in cui la politica è collusa con gli affari” e citano spesso indagini e magistratura, ma riferiscono di farlo per porre in smacco una purezza che la sinistra ostenta senza averne titoli e per difendere il bene pubblico su tematiche basilari come salute e bene pubblico.
Il gergo è quello della battaglia. Per D’Anna, “E’ giunta l’ora della riscossa”. Per Cascino, “è ora di dare alla sinistra la paga che si deve”. E le scelte dei generali da mandare avanti sono tattica. Così mentre Moretti (Udc) ha lasciato lo scettro a Cascino, “han scelto lui e non me perchè è più bello”, Giannotti ringrazia Ceroni per aver puntato “su Pesaro, impegno personale e storia di partito” ai tavoli delle candidature che hanno affossato il fanese De Leo. Resta che, ribadisce D’Anna, “Cascino e Giannotti devon fare la differenza numerica a livello locale per poter contare in Regione”.

La legislatura finisce in bagarre

17 aprile 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, venerdì 17 aprile

PESARO – Tana, libera tutti. E’ stato interrotto alle 17 circa di ieri pomeriggio per mancanza del numero legale quello che doveva essere nei fatti l’ultimo consiglio provinciale ordinario, seguito il 27 aprile solamente dall’approvazione del bilancio consuntivo 2008. I consiglieri di minoranza fanno capolino nascosti dal colonnato dell’emisfero consiliare, mentre in aula si discute della riduzione di indennità a parlamentari, consiglieri regionali e alti dirigenti, su proposta di Lustissimini (RifCom), per un risparmio annuo che verrebbe stimato attorno a un 1 milione e 300mila euro. Così Baldelli (Pdl) chiede la verifica del numero legale e tutto si interrompe. Alla conta, assenti alcuni anche dai banchi di Pd e partners, certo non tutti in pausa toilets o sigaretta.
Per Baldelli, “questo serve a palesare come la maggioranza sia talmente presa dal fare campagna elettorale, per le europee di Ucchielli così come per le competizioni politiche più nostrane, tanto da non esser più nemmeno in grado di assicurare la maggioranza stessa, a numeri. Altre volte per responsabilità il numero legale lo abbiamo garantito noi, ora invece il centrosinistra ha dovuto interrompere l’utilizzo del consiglio per la propaganda elettorale”.
Così, gli argomenti ancora non discussi saranno riproposti al voto da una convocazione d’urgenza prevista per martedì prossimo alle 9. Tra questi, l’aumento del capitale sociale di Marche Multiservizi con l’ingresso di Comunità Montana dell’Alto Medio Metauro, di contro al conferimento in natura della discarica di Ca’ Lucio e dell’impianto di compostaggio, e del Comune di Petriano, a seguito dell’acquisto delle quote di Sant’Angelo in Vado. Mentre, passano all’unanimità gli ordine del giorno promossi dall’Unione Province Italiane per cittadinanza attiva europea (il 70% degli europei sembra ignorare la data del voto) e carta delle autonomie locali. Per il presidente Ucchielli, “una provincia europea di qualità”, fin dalla prima ora.

Urbino Press Award lunedì svela il vincitore

17 aprile 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, venerdì 17 aprile

Il conferimento del premio è in programma nella città ducale il prossimo 18 giugno. A Washington l’ambasciatore Castellaneta renderà noto il nome di un giornalista di fama mondial.

URBINO – “In un’epoca così globalizzata, è sempre più importante valorizzare il proprio spirito regionale”. Questa la compiaciuta constatazione in loco di un’icona del cinema del presente. Il regista Wim Wenders, di recente ospite della nota azienda familiare di borse e calzature Piero Guidi di Schieti di Urbino che ha commentato con toni molto positivi la sua visita in zona, per altro conclusa dalla stipula di un incarico da testimonial per il prossimo lancio della campagna pubblicitaria del marchio.
È questo lo spirito dell’Urbino Press Award, un riconoscimento giunto quest’anno alla sua quarta edizione, che, come ricorda il presidente della Provincia Palmiro Ucchielli, “non è solo un premio, ma un’opportunità per comunicare la storia delle nostre bellezze anche fuori d’Italia e attrarre visite dall’estero, contribuendo a far crescere la provincia di Pesaro-Urbino nel settore del turismo, con dati già oggi in controtendenza rispetto al regionale e al nazionale”. Il premio – nato dall’idea degli stilisti Piero e Giacomo Guidi e del giornalista Giovanni Lani è dedicato ciascun anno ad un reporter americano che, a discrezione della giuria, meglio si pensa abbia saputo descrivere i cambiamenti in atto del mondo. Per questo 2009, ancora non è stato reso noto il nome del vincitore, che si aggiudicherà un assegno da diecimila dollari e una statua d’artista. A proclamarlo, sarà direttamente il diplomatico italiano negli Stati Uniti, Giovanni Castellaneta, che sabato all’Ambasciata di Washington, svelerà la designazione e presiederà la cerimonia, alla presenza di alcune delle più alte cariche statunitensi, in campo politico, economico e culturale, e anche varie personalità locali, presto in volo verso l’America, con tanto di performance musicale e degustazione di prodotti tipici. E tra gli assaggi si anticipano stringozzi al tartufo, in onore del Presidente Obama che parrebbe prediligere tale pasta nei ristoranti italiani della capitale, come rivelato dal sindaco Bruno Capanna di Acqualagna, che curerà l’evento enogastronomico, in collaborazione con l’altra azienda speciale della Camera di Commercio, Terre di Rossini e Raffaello, e la Vini Monteschiavo. Sarà la città Ducale a ospitare il conferimento del premio il 18 giugno.