Archive for aprile 2009

Secondo la difesa indagini incomplete

23 aprile 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, giovedì 23 aprile

URBINO – “Le indagini sono state incomplete e alcuni aspetti non sono stati approfonditi”, commentava già prima del verdetto l’avvocato Brunelli. Resta il fatto che proprio la celerità di un processo richiesto con il rito abbreviato, ha forse evitato a Ghisco l’ergastolo. Per Ambrosini, “a Ghisco vennero fatte presentare le dimissioni a seguito di una serie di illeciti da lui compiuti e di cui il Capponi era venuto a conoscenza”. Tra questi una Mitsubishi da 40mila euro ai tempi rubata al defunto è costata al moldavo la “recidiva infraquinquennale per reati contro il patrimonio”. A suo carico nel processo i capi d’accusa per furto, omicidio e occultamento di cadavere.

“Estraneo alla violenza”

23 aprile 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, giovedì 23 aprile

La bambina è figlia della donna che all’epoca dei fatti viveva con l’uomo. Sentenza il 13 maggio. Un durantino accusato di atto sessuale con una minore.

URBINO – Va a metà maggio l’ultima fase del dibattimento in aula e il verdetto finale del processo per violenza sessuale su minore, su cui sarà chiamata ad esprimersi la triade di giudici composta da Sassi, Romandini e Marrone del Tribunale di Urbino.
Imputato un uomo di 39 anni, S.B. di Urbania, che secondo l’accusa avrebbe consumato un atto sessuale completo ai danni della figlia di quella che ai tempi era la sua convivente. L’uomo è difeso dall’avvocato Roberto Brunelli, congiuntamente al collega Adriano Mezzanotti, e tramite i propri legali conferma di essere del tutto estraneo all’addebito.
La ragazza, oggi ormai in procinto di raggiungere la maggiore età, all’epoca dei fatti contestati aveva circa 10 anni. Avrebbe però rivelato quanto risulta agli atti solo in un secondo tempo, ad un paio di anni di distanza, agli assistenti sociali che prima dell’episodio già avevano in carico la famiglia. Ne è così seguita una denuncia d’ufficio tanto che al processo non si è costituita una parte civile.
La madre della giovane, che ormai non vive più con l’imputato, non ha ritenuto opportuno avanzare alcun addebito all’uomo e da quanto sembrerebbe essere emerso nel dibattito, che si è tenuto ieri in aula, ad esplicita domanda della Corte sul perchè non abbia mai sporto denuncia contro l’ex compagno in favore di quanto così gravemente asserito dalla figlia, la donna si sarebbe dichiarata alquanto incerta sulla stessa veridicità della versione dei fatti riportata. All’istruttoria dibattimentale di ieri mattina hanno inoltre testimoniato alcune amiche della ragazza e gli assistenti sociali a cui la vittima aveva confessato la violenza per cui l’ex convivente della madre è stato denunciato. La giovane è stata sentita in un’audizione protetta.

Uno sponsor da 100 mila euro

22 aprile 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, mercoledì 22 aprile

L’accordo: Bcc partner del Comune in tutte le iniziative turistiche.

Se quando piove s’impreca al Governo ladro, quando piovono soldi non resta che ringraziare il benefattore. E l’amministrazione Ceriscioli, prima di uscire di scena con la promessa di tornarvi immantinente, ne ha trovato uno ben generoso. Così il nuovo consiglio direttivo della Banca di Pesaro prende in mano una delibera del vecchio Cda sostituito a giorni e il Comune di Pesaro incassa una cifra tonda tonda di 100 mila euro di sponsorizzazione con un accordo annuale per le proprie attività di promozione. Una eredità che il sindaco di fine mandato, non intende caritatevolmente lasciare ad altri. “Visto che noi succederemo a noi stessi, saremo sempre noi a fruirne – rileva con sorriso fiero Ceriscioli – Non tutte le amministrazioni riescono a prendere sponsorizzazioni così importanti, bisogna esserne capaci”.
Dopo “Crescia e ov tost” per Pasqua e da giovedì “Paesi e Sapori”, il logo della Banca di Pesaro e dunque il suo contributo alla massima diffusione pubblicitaria delle iniziative comunali diventeranno “un affiancamento organico e non più una collaborazione a spot”, parola di sindaco. Tutto questo grazie ad un bando che, spiega l’assessore alle attività produttive e al turismo Luca Pieri, è uscito in gennaio, aperto a tutti, non solo ad istituti di credito ma anche a ditte private, con i termini di richiesta per la sponsorizzazione. Nessuno ha fatto a gara per le elargizioni, unico partecipante la Bcc Pesaro. Per Pieri, “la piccola e media impresa è l’ossatura della nostra zona. Attraverso una forte azione di promozione e accoglienza, e la comunicazione delle manifestazioni rivolte alle attività economiche locali, l’intervento ricadrà di certo sui principali utenti della banca stessa: cittadini, artigiani, commercianti, operatori alberghieri e ristoratori”.
Alla sua prima uscita pubblica per la stretta di mano che segue alla sigla sull’accordo scritto, che avrà validità da qui ad un anno, il neo-eletto presidente della Bcc Pesaro, il dottor commercialista Massimo Tonucci, che con tutta sincerità, infatti ovviamente spera “di recuperare l’uscita per questa azione di visibilità con l’apertura di nuovi conti”. E illustra, nuovamente, la mission della Banca di Credito Cooperativo che da lunedì è chiamato a presiedere, succedendo a Mario Del Prete. “Siamo l’unica banca locale a difendere e incentivare il radicamento sul territorio con massima trasparenza e continuità d’azione, dati gli ottimi risultati raggiunti già nel passato”. E anche per quanto riguarda gli impegni futuri, questi si collocheranno nel segno della tradizione. “Resteremo vicini allo sport pesarese e a breve doneremo un ecocardiografo trasportabile al San Salvatore”.
Delle dispute di squisito gusto politico, sollevate dal presidente uscente Mario Del Prete, che lamentava una sua esclusione ad opera di Ceriscioli&co. alla presidenza del vecchio Cda nei fatti riconfermato, il nuovo presidente Bcc Pesaro Tonucci, dando prova di buon gusto, preferisce non commentare, rifuggendo ogni strumentale polemica. “Rappresento un istituto di credito e debbo salvaguardarne il buon nome”.

Un bagno di denaro e di gente

22 aprile 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, mercoledì 22 aprile

PESARO – L’ondata mal tempo di questi ultimi giorni di finta primavera, è stata seguita, non solo da una pioggia di fondi, ma anche da un bagno di gente. Le prime prove di accoglienza estiva in realtà sono già partite offrendo un bilancio comunque positivo.
Ben lungi dal tirare i remi in barca e spiaggiare nelle secche dell’arena elettorale, l’assessore Luca Pieri e il primo cittadino Luca Ceriscioli si sono tuffati nella folla della “Stradomenica” primaverile inaugurata dalla pioggia.
Entrambi si dichiarano pienamente soddisfatti, con un pizzico di orgoglio paterno, di come la Stradomenica si stia sempre più rivelando una occasione cittadina di svago e shopping consolidata. Circa 800 gli esercizi commerciali aderenti, tra negozi e bancarelle, e un pubblico di afecionados che le avversità climatiche non accennano a fermare. Buon terreno per la “liberazione consumista” che prevede per il 25 aprile, l’apertura dei negozi di centro e mare cancellando una consolidata abitudine che vedeva le aperture festive legate al mese di maggio.

Lo dimettono dal pronto soccorso, il giorno dopo entra in coma

22 aprile 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, mercoledì 22 aprile

PESARO – Un aneurisma addominale lombare sta portando in queste ore, M.B., storico commerciante pesarese in pensione, a lottare per la vita al reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale San Salvatore. Settantenne, con i normali acciacchi dovuti all’età, stava male ormai da giorni, accusando fortissimi dolori al basso ventre. Pare si fosse fatto visitare nella sua casa di Tavullia dalla guardia medica, che gli aveva prescritto alcuni farmaci antidolorifici. Poi, visto il persistere di continui malesseri all’addome, aveva chiamato il 118 ed era stato trasportato in ambulanza al Pronto Soccorso nella giornata di giovedì 16.
Da quanto risulterebbe al momento, M.B. giovedì è stato al Pronto Soccorso dell’ospedale pesarese per una manciata di ore, tra attesa e visita, e, a quanto si afferma, sembrerebbe esser stato dimesso contro il suo stesso volere. Non è dato sapere a quali accertamenti sia stato sottoposto, ma ciò che trapela è che sintomi come l’ipertensione e il tabagismo, che forse avrebbero potuto allertare il personale medico, non siano stati inquadrati quali possibili concause del male che si è poi palesato. Dopo una iniezione di morfina per lenire i dolori e quando ancora non si reggeva in piedi dal dolore, non è stato tenuto in osservazione ma è stato rimandato a casa con la diagnosi di una presunta ernia del disco. L’aneurisma all’aorta, all’atto pratico “una dilatazione a sacco” la cui rottura è causa di una pericolosissima emorragia, è così scoppiato la mattina seguente, venerdì 17, quando il soccorso medico è stato nuovamente allertato ed M.B. è stato ancora una volta trasportato al pronto soccorso pesarese. Di lì a poco è stato necessario sottoporlo ad un intervento d’urgenza e da allora versa in condizioni critiche in terapia intensiva. La speranza di tutti resta quella che M.B. esca dal coma e questa disavventura possa diventar per lui solo un ricordo.

Omicidio, 30 anni per Ghisco

22 aprile 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, mercoledì 22 aprile

Questa la richiesta del pm per la morte di Antonio Capponi.

URBINO – È stato richiesto il massimo della pena, 30 anni che evitano l’ergastolo in virtù del rito abbreviato, per il 25enne moldavo Serghei Ghisco accusato dell’omicidio di Antonio Capponi, 58 anni, titolare di una concessionaria di auto Urbino presso cui lo stesso giovane aveva lavorato per alcuni anni sino allo scorso maggio. Per il pm, Simonetta Cattani, sussistono i requisiti per la richiesta delle aggravanti: sevizie e crudeltà e premeditazione. Capponi era stato prima ripetutamente colpito con un bastone e poi rinchiuso nel portabagagli della sua vettura per poi esser trasportato distante dall’autosalone ove era stato vittima dell’agguato. Il delitto risale a metà novembre 2008, ieri il Gup di Urbino, Camillo Romandini, ha riunito le parti a porte chiuse – in aula moglie e figlie della vittima e il suo aggressore, senza cenni – e oggi nel primo mattino renderà nota la sentenza. Contegno e gran dignità per le tre donne. L’avvocato Michele Ambrosini, che sostiene le ragioni della vedova, Rosanna Pandolfi, e delle due figlie, poco più che maggiorenni, costituitesi parte civile al processo, riferisce di un ragazzo, “trattato come uno di casa”. Ora i familiari attendono giustizia dalla decisione del Gup e avanzano richiesta per un “risarcimento simbolico rimesso ad equità”. La cifra: 1 milione e 400 mila euro. Ma è quasi certo che l’indisponibilità patrimoniale del moldavo la renda insolvibile. Ghisco è stato infatti ammesso al gratuito patrocinio nella causa che lo vede oggi comparire avanti al Gup difeso da Brunelli e da Luca Varani, che ha scelto come legali ma di cui va allo Stato la parcella.

Manca il movente per il delitto

22 aprile 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, mercoledì 22 aprile

URBINO – Alla luce delle evidenze processuali, i colpi inferti non sarebbero stati direttamente causa di morte per Capponi, deceduto invece, per asfissia nei 40 minuti del trasbordo. Su questo e sulla mancanza di movente, fa perno la difesa di Ghisco per rigettare le aggravanti. Madre e sorella a Urbino, il moldavo è descritto dal legale come “radicato, incensurato, salvo furtarelli”.

Diamo ai giovani radici per crescere e ali per volare

21 aprile 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, martedì 21 aprile

Corrado Cardelli, Gianni Genga, Gastone Balestrini e Manuela Subissati tra i relatori d’eccellenza. Pomeriggio d’approfondimento alla biblioteca San Giovanni per fare il punto sull’esperienza del Servizio educativo domiciliare.

“Quello che si può dare ai figli consiste solo in due cose – recita un proverbio canadese – radici per trarre l’energia necessaria a crescere integrandosi nell’ambiente familiare e sociale e ali per essere liberi di volare in alto nel cielo della piena autonomia e della realizzazione personale. “Radici per crescere, ali per volare” è così diventato il titolo dell’incontro che si terrà oggi alle 16.30 alla Biblioteca San Giovanni, per parlare dell’esperienza del Servizio Educativo Domiciliare (Sed). In un lungo pomeriggio di approfondimento sul tema, interverranno Corrado Cardelli (responsabile d’Ambito), il sindaco Luca Ceriscioli e il direttore dell’Asur1 Gianni Genga, oltre a Gastone Balestrini e Manuela Subissati (presidente e vice della cooperativa La Ginestra2, 35 soci, circa 65 dipendenti e oltre 1 milione di fatturato), la psicanalista Giuliana Campanelli, il coordinatore dell’Ambito Territoriale Sociale 1 Giuliano Tacchi, Claudia Mallamaci e Massimo Marcolini (psicologi del Giovane Holden che proporranno i risultati di un’indagine sulla soddisfazione dell’utenza), Giacomo Giacomucci (responsabile tutela minori Asur1), Mirella Simoncelli (responsabile politiche giovanili Ats1), la psicologa Metella Rufa e Valeria Di Francesco (coordinatrice La Ginestra2). A concludere i lavori l’assessore ai servizi sociali Marco Savelli, in una delle sue ultime uscite pubbliche nel ruolo. Per Subissati, “Il Sed esprime una strategia di intervento volta al mantenimento del minore all’interno del nucleo familiare d’origine, senza nessuna pretesa di sostituzione, bensì sostenendo i genitori nel loro compito educativo, con un lavoro integrato educatore-minore-famiglia e in un’ottica tanto di relazione quanto di prevenzione”. Per Giuliano Tacchi, “è molto utile chiamare a raccolta la comunità, sempre più invitata disgregazione e autoreferenzialità”.

Il Comune apre il Ferrhotel

20 aprile 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, lunedì 20 aprile

Ci sono ancora stanze vuote a disposizione di un mondo molto importante per la vita dei cittadini. Nell’ex albergo per i ferrovieri inaugurata la casa del volontariato.

Ferrhotel, da albergo dei ferrovieri a casa delle associazioni di volontariato pesaresi. È stata inaugurata sabato pomeriggio all’imbrunire, la palazzina situata tra la stazione ferroviaria e delle autocorriere e il Parco Miralfiore, proprio all’ingresso del parcheggio sotto il cavalcaferrovia, con l’ingresso della prima trentina di associazioni locali. L’assessore al patrimonio, nonché ai rapporti con le parti sociali, Sabrina Pecchia, e il sindaco Ceriscioli, ad uno dei suoi ultimissimi tagli del nastro prima del silenzio pre-elettorale che incomberà dal 23 del mese, hanno presenziato alla cerimonia di apertura dello stabile, seguita da un breve rinfresco e dall’apposizione di una targa donata e realizzata per l’occasione dai ragazzi della scuola di viale Trieste, che proprio recita “Casa delle Associazioni – Ferrhotel”, non dimentica del suo primigenio uso.
“Tutte le associazioni che hanno avanzato richiesta di una sede sociale – illustra l’opera Sabrina Pecchia – hanno avuto qui una risposta. Ma l’abbiamo vista lunga, lasciando alcune stanze ancora vuote a disposizione, e siamo così ancora pronti ad accogliere altre associazioni che potrebbero aggiungersi in seguito. Il mondo dell’associazionismo e del volontariato ha trovato qui una struttura di riferimento e di visibilità per mettere a frutto tutte le possibili sinergie che possono derivare loro dalle opportunità di comune conoscenza e di collaborazione, magari per cominciare anche nuovi percorsi ed esperienze”.
L’immobile, che occupa una superficie all’incirca di 700 metri quadri, era di proprietà delle Ferrovie Italiane ed è stato acquistato dall’amministrazione comunale alcuni anni fa, riferisce l’assessore, “ad un prezzo davvero favorevole di circa 360mila euro”, già con l’intenzione di predisporlo a questa destinazione d’uso per dare una risposta alle esigenze più volte avanzate dalle associazioni.
“La struttura era conservata in buono stato – garantisce Sabrina Pecchia – per cui al Comune non sono rimasti che gli oneri per la messa a norma degli impianti e l’adeguamento alle normative previste in tema di sicurezza, prima di passare a rendere effettivo il suo utilizzo da questo taglio del nastro in avanti. A breve, pensiamo inoltre di apportare una copertura del tetto con pannelli fotovoltaici”.
Potranno avvalersi di una sede al Ferrhotel, le associazioni non a scopo di lucro che perseguano fini di utilità sociale, “senza preclusioni per quelle sportive e culturali”, allarga gli orizzonti l’assessore, che rivela gli oneri a carico dei fruitori ammessi. “Al Ferrhotel – spiega – c’è una sala riunioni comune e sono disponibili una ventina di stanze, tutte dotate di servizi autonomi e le associazioni avranno a disposizione una stanza con bagno alla cifra simbolica di 40 euro al mese”.
In quello che in precedenza veniva adibito ad alloggio del custode dell’albergo dei ferrovieri, si trasferirà infine il Centro Servizi del Volontariato, che lascerà la vecchia ubicazione di Via Forlanini.

“Di centrosinistra ma non con il Pd”

19 aprile 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, domenica 19 aprile

Sebastiani ha presentato la lista che osteggia “la longa manus delle clientele di Pesaro.

PESARO – “Se si esce dalle ideologie, non si sbuca sul qualunquismo”. Ne è sicuro Antonio Faeti, testimonial d’eccezione della lista civica “Città in Comune – Sebastiani Sindaco”. Una vita da intellettuale, spesa nella militanza politica vecchio stampo, con tessere e scuole quadri comuniste. “Provengo da una politica estremamente ideologizzata dal sapore contrario a quanto stiamo vivendo e provocando oggi, di cui non mi pento affatto. Come per Pajetta, se la politica è una malattia, segnatemi tra i cronici. Ma i tempi son cambiati e questa lista ora è il coronamento del mio sogno di mezza estate: 70 anni, da quando ne avevo 28 passo le mie vacanze qui. Ora non ci sono più montagne e Spagna in cui combattere, ma luoghi di minor evidenza ma non importanza”.
Storia passata
La lista (che ha trovato ieri l’attento ascolto in sala di Stafoggia e Catalano, come di Briglia, Topi e Sorcinelli) osteggia chi strumentalmente vuol collocarla a destra e si proclama fieramente di centrosinistra, “senza riconoscersi nel Pd”, che per Andrea Marzi è apertamente “la longa manus delle clientele in questa città”.
Il posizionamento per i new-entry in politica è meno sofferto che per alcuni ex Pci-Pds-Ds-Pd, come lo stesso Maurizio Sebastiani (presidente I circoscrizione) ma anche Rosanna Marchionni (al decentramento con quello che chiama “il primo Giovanelli”) e Marcello Secchiaroli (ex assessore regionale ai servizi sociali), che rivelano il peso di un partito da cui si sono staccati. Chi “per la perdita di sensibilità ambientale e urbanistica del partito”, “per l’avvento di dirigenti giovani-vecchi dentro” e “per le scelte da confessionale che non sanno di democrazia”.
Programma
“Per amore della città, ci proponiamo per una ricostruzione sociale ed economica”. Per farlo, innanzitutto, un nuovo metodo di lavoro: democrazia partecipata, ossia scelte dal basso, trasparenza e solidarietà. In primo piano, connessione internet gratuita per tutti che garantisca l’accessibilità agli atti amministrativi, tra cui il bilancio comunale dettagliato (come fa Obama ma anche la vicina Emilia-Romagna). Un maggior rispetto delle istituzioni, “visto il tenore dei consigli comunali”. Un piano di mobilità pedonale e ciclabile. Contrari al casello autostradale di Santa Veneranda (e buttano l’ombra di comitati per il no). Basta al porto degli inerti e no alla cementificazione del porto della Vallugola “che si sta romagnalizzando”. Smetterla di costruire, ma recuperare. No alla sanità privata, sì alla buona gestione della pubblica. Per la cultura, una casa museo Toschi Mosca. I giovani come potenzialità e non come disturbo alla quiete. Una rete di servizi per le persone e le famiglie e impegno nel mondo della scuola. E magari una spinta all’abolizione delle province.
Obiettivi futuri
“Andare al ballottaggio, non è una presunzione”. Sebastiani è certo di scontrarsi con Ceriscioli. Nel caso sbagliasse, la promessa è comunque di non apparentarsi con nessuno “né prima né dopo, perché è una questione di punti in programma”, lasciando libertà di voto ai suoi simpatizzanti. “Per le inversioni a U che in politica van tanto di moda, alla guida ti ritirano la patente”. Nell’aria un matrimonio con i grillini (tanti già in barca e baci&abbracci a Ballerini). Intanto, qualora vincesse la tornata elettorale, garantisce una giunta a 6 posti, ma i nomi degli assessori sono ancora top-secret. Il 9 maggio la presentazione dei candidati.