“Sarò la spina nel fianco”

pubblicato dal Corriere Adriatico, sabato 25 aprile

“I Liberi come migliore garanzia di buon governo ma lotteremoperché non vi sia divorzio”. Catalano avvisa Ceriscioli: non avrai vita facile, ma sei l’unica novità.

PESARO – Fumate bianche offuscano il cielo del centro-destra. Il candidato Luca Ceriscioli ha incassato ieri mattina i due giuramenti di alleanza, quasi contemporanei, di Partito Socialista e Lista Civica dei Liberi. Nel suo accerchiamento pre-elettorale degli avversari, questa mossa probabilmente toglierà voti da un humus che Cascino avrebbe potuto trovare molto favorevole alla sua elezione a primo cittadino. Intanto, entrambi gli alleati si approcciano però al loro leader “cementificatore” con animo non del tutto pacificato. E Giuseppina Catalano pubblicamente promette: “non credo che Ceriscioli avrà la vita facile. Ci poniamo come migliore garanzia di un buon governo, ma anche come rigorosa spina nel fianco della nuova amministrazione. Lottiamo però affinché non vi sia divorzio”.
Parla della sua ultima notte da candidata a sindaco – quella che ormai per Ceriscioli è confidenzialmente “la Pina” – come di un passo avanti, non indietro, che segue le radici della stessa nascita come lista: “la rivolta alle decisioni prese nel chiuso delle stanze dei partiti e la volontà di un gruppo di cittadini di mettere a disposizione le proprie competenze candidandosi al governo della città”. É questo il discrimine: dall’opposizione nei banchi della minoranza, a “parte propositiva e dirigente di una larga coalizione”. Una decisione che allontana dal Pdl, “non come moglie tradita, bensì indignata, per l’incapacità di liberarsi delle logiche partitiche e diatribe interne, senza una mentalità cambiata e reale possibilità di cambiamento”.
“Restare una terza via – continua – era l’unica soluzione possibile, ma senza la realistica prospettiva per questa tornata elettorale. Le motivazioni di apertura di Ceriscioli e lo strumento politico scelto (ossia la profferta di vicesindaco, n.d.r.) per rendere possibile l’accettazione, sono l’unica novità di questa campagna elettorale. Un gesto che segna l’inequivocabile capacità di passare dalle parole ai fatti. Non siamo autorizzati a rifiutare l’unico modo che oggi pone condizioni realistiche per cambiare”. Con un confronto interno anche sofferto che pare aver al momento mietuto le assenze in lista degli ex consilgieri Paolo Tonelli e Caterina Tartaglione. L’obiettivo di riconferma di 5 posti in consiglio sembra raggiungibile, “se riusciremo a far capire alla gente ciò di cui siamo convinti”. Intanto, che non si è né di destra né di sinistra.


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