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“Un anno di investimenti ma il bilancio sarà in pareggio”

24 aprile 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, venerdì 24 aprile

PESARO – Ultimi fuochi per il consiglio comunale cittadino. Quello di ieri è stato l’ultimo, prima di quello “straordinario” (non nei contenuti, quanto per la sua indizione in silenzio pre-elettorale) di martedì ove si discuterà di conto consuntivo 2008 e Centro Pescheria. Ieri all’ultima assise ordinaria, la relazione del budget 2009 di Aspes Spa, ad opera del presidente Davide Rugoletti e del direttore Antonio Muggittu. Un’occasione in cui è stata ripercorsa un po’ la storia dell’azienda che, 11 Comuni soci, ha per socio di maggioranza Pesaro. Un’attività che spazia da servizio idrico integrato a gas metano, da farmacie comunali a gestione degli impianti sportivi, servizi cimiteriali, verde pubblico, gestione tributi.
I cimiteriali dal novembre 2006, l’accertamento dell’Ici dal giugno 2008, servizio idrico e gas dal 2005, Aspes cresce e il suo budget 2009 è stato approvato da 21 consiglieri, 8 contrari, 4 astenuti (di cui 3 LxP).
Per Muggittu, “un ambizioso piano investimenti e un buon rientro dalle spese anticipate per gas metano”. Mentre Rugoletti per l’anno in corso parla di “un risultato per l’esercizio atteso sostanzialmente in pareggio, con una previsione di deficit, in virtù di forti investimenti come quello per l’impianto di condizionamento finalizzato ad ospitare il Rof al vecchio Palas (per cui ringrazia della passata unanimità, n.d.r.), i nuovi uffici o la realizzazione del nuovo stadio comunale in gestione come concessionario per i prossimi 12 anni”.
Tra le più importanti opere in cantiere, anche l’impianto di cremazione, che Fano ospiterà al cimitero degli Ulivi e che servirà un bacino compreso da Rimini a Urbino. Tra quelle già portate a casa, invece, la gestione integrata di Adriatic Arena, Padiglione D a Campanara e vecchio Palazzetto dello Sport di via dei Partigiani per un totale di oltre 15mila posti a sedere per parterre tanto culturali quanto sportivi di eccellenze locali dal Rof alla Scavolini basket e volley.
Alcune cifre: 160mila euro per le farmacie (tra cui Cattabrighe), 4 milioni e 800mila lo stadio, 2 milioni e 400 la ristrutturazione del Palasport, 9 milioni e 400mila i servizi cimiteriali, 21mila il verde. Investimento totale: oltre 17 milioni.

“In via Bonini colata di cemento per nuovi palazzoni”

24 aprile 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, venerdì 24 aprile

“Chiediamo serie garanzie sulla realizzazione di parcheggi e l’individuazione di spazi verdi attrezzati”.

PESARO – “Non siamo contrari alle nuove edificazioni, ma chiediamo che siano coerenti e ben pianificate, inserendosi nel tessuto urbano in modo armonico”. A sostenerlo, ieri mattina a Santa Veneranda, il candidato sindaco Piergiorgio Cascino, che affiancato dai consiglieri comunali Bettini, Di Domenico e Fiumani, è intervenuto sul progetto di urbanizzazione che coinvolgerà la zona compresa tra via Bonini e l’Interquartieri. Nel piano, che si rifà a un Prg del 2000, ancora non è chiarito il destino del vecchio capannone Berloni, ancora spaccio di proprietà aziendale.
“Una conferenza fatta in loco – per Fiumani – così da smentire fisicamente le accuse che si fanno paladini solo del centro. Siamo contro tutte le brutture delle cementificazioni pesaresi”.
Di Domenico, che è anche vicepresidente della Commissione Urbanistica, ha mostrato forte scetticismo in merito a disegni e plastici ora al vaglio dell’amministrazione. “Al di là di alcune villette – ha anticipato – dovrebbero insistere in quell’area grandi palazzoni. Si prospettano 20mila mq edificabili da cui potrebbero darsi addirittura 380 appartamenti. Per quanto riguarda poi il verde, i 16mila mq previsti dal piano altro non sarebbero che zone non edificabili in quanto cassa di espansione del Genica e ciò fa presupporre che tutto l’abitato si addenserà su via Bonini con seri problemi di viabilità e sicurezza”.
Le richieste avanzate dai consiglieri e dal loro candidato, sono quindi: “la diminuzione delle quantità edificabili per non creare mostri di cemento”, l’allargamento e la predispozione di marciapiedi per via Bonini, una seria garanzia di parcheggi e spazi verdi attrezzati.
Ritornando al secondo casello autostradale, Bettini ha infine ricordato la volontà della minoranza, sì di averlo, ma non lì, bensì all’uscita della Montelabbatese su via Solferino, “come la stessa società autostrade voleva, prima che Ceriscioli spingesse per farlo spostare”.