Lo dimettono dal pronto soccorso, il giorno dopo entra in coma

pubblicato dal Corriere Adriatico, mercoledì 22 aprile

PESARO – Un aneurisma addominale lombare sta portando in queste ore, M.B., storico commerciante pesarese in pensione, a lottare per la vita al reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale San Salvatore. Settantenne, con i normali acciacchi dovuti all’età, stava male ormai da giorni, accusando fortissimi dolori al basso ventre. Pare si fosse fatto visitare nella sua casa di Tavullia dalla guardia medica, che gli aveva prescritto alcuni farmaci antidolorifici. Poi, visto il persistere di continui malesseri all’addome, aveva chiamato il 118 ed era stato trasportato in ambulanza al Pronto Soccorso nella giornata di giovedì 16.
Da quanto risulterebbe al momento, M.B. giovedì è stato al Pronto Soccorso dell’ospedale pesarese per una manciata di ore, tra attesa e visita, e, a quanto si afferma, sembrerebbe esser stato dimesso contro il suo stesso volere. Non è dato sapere a quali accertamenti sia stato sottoposto, ma ciò che trapela è che sintomi come l’ipertensione e il tabagismo, che forse avrebbero potuto allertare il personale medico, non siano stati inquadrati quali possibili concause del male che si è poi palesato. Dopo una iniezione di morfina per lenire i dolori e quando ancora non si reggeva in piedi dal dolore, non è stato tenuto in osservazione ma è stato rimandato a casa con la diagnosi di una presunta ernia del disco. L’aneurisma all’aorta, all’atto pratico “una dilatazione a sacco” la cui rottura è causa di una pericolosissima emorragia, è così scoppiato la mattina seguente, venerdì 17, quando il soccorso medico è stato nuovamente allertato ed M.B. è stato ancora una volta trasportato al pronto soccorso pesarese. Di lì a poco è stato necessario sottoporlo ad un intervento d’urgenza e da allora versa in condizioni critiche in terapia intensiva. La speranza di tutti resta quella che M.B. esca dal coma e questa disavventura possa diventar per lui solo un ricordo.


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