Diamo ai giovani radici per crescere e ali per volare

pubblicato dal Corriere Adriatico, martedì 21 aprile

Corrado Cardelli, Gianni Genga, Gastone Balestrini e Manuela Subissati tra i relatori d’eccellenza. Pomeriggio d’approfondimento alla biblioteca San Giovanni per fare il punto sull’esperienza del Servizio educativo domiciliare.

“Quello che si può dare ai figli consiste solo in due cose – recita un proverbio canadese – radici per trarre l’energia necessaria a crescere integrandosi nell’ambiente familiare e sociale e ali per essere liberi di volare in alto nel cielo della piena autonomia e della realizzazione personale. “Radici per crescere, ali per volare” è così diventato il titolo dell’incontro che si terrà oggi alle 16.30 alla Biblioteca San Giovanni, per parlare dell’esperienza del Servizio Educativo Domiciliare (Sed). In un lungo pomeriggio di approfondimento sul tema, interverranno Corrado Cardelli (responsabile d’Ambito), il sindaco Luca Ceriscioli e il direttore dell’Asur1 Gianni Genga, oltre a Gastone Balestrini e Manuela Subissati (presidente e vice della cooperativa La Ginestra2, 35 soci, circa 65 dipendenti e oltre 1 milione di fatturato), la psicanalista Giuliana Campanelli, il coordinatore dell’Ambito Territoriale Sociale 1 Giuliano Tacchi, Claudia Mallamaci e Massimo Marcolini (psicologi del Giovane Holden che proporranno i risultati di un’indagine sulla soddisfazione dell’utenza), Giacomo Giacomucci (responsabile tutela minori Asur1), Mirella Simoncelli (responsabile politiche giovanili Ats1), la psicologa Metella Rufa e Valeria Di Francesco (coordinatrice La Ginestra2). A concludere i lavori l’assessore ai servizi sociali Marco Savelli, in una delle sue ultime uscite pubbliche nel ruolo. Per Subissati, “Il Sed esprime una strategia di intervento volta al mantenimento del minore all’interno del nucleo familiare d’origine, senza nessuna pretesa di sostituzione, bensì sostenendo i genitori nel loro compito educativo, con un lavoro integrato educatore-minore-famiglia e in un’ottica tanto di relazione quanto di prevenzione”. Per Giuliano Tacchi, “è molto utile chiamare a raccolta la comunità, sempre più invitata disgregazione e autoreferenzialità”.


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