Archive for 19 aprile 2009

“Di centrosinistra ma non con il Pd”

19 aprile 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, domenica 19 aprile

Sebastiani ha presentato la lista che osteggia “la longa manus delle clientele di Pesaro.

PESARO – “Se si esce dalle ideologie, non si sbuca sul qualunquismo”. Ne è sicuro Antonio Faeti, testimonial d’eccezione della lista civica “Città in Comune – Sebastiani Sindaco”. Una vita da intellettuale, spesa nella militanza politica vecchio stampo, con tessere e scuole quadri comuniste. “Provengo da una politica estremamente ideologizzata dal sapore contrario a quanto stiamo vivendo e provocando oggi, di cui non mi pento affatto. Come per Pajetta, se la politica è una malattia, segnatemi tra i cronici. Ma i tempi son cambiati e questa lista ora è il coronamento del mio sogno di mezza estate: 70 anni, da quando ne avevo 28 passo le mie vacanze qui. Ora non ci sono più montagne e Spagna in cui combattere, ma luoghi di minor evidenza ma non importanza”.
Storia passata
La lista (che ha trovato ieri l’attento ascolto in sala di Stafoggia e Catalano, come di Briglia, Topi e Sorcinelli) osteggia chi strumentalmente vuol collocarla a destra e si proclama fieramente di centrosinistra, “senza riconoscersi nel Pd”, che per Andrea Marzi è apertamente “la longa manus delle clientele in questa città”.
Il posizionamento per i new-entry in politica è meno sofferto che per alcuni ex Pci-Pds-Ds-Pd, come lo stesso Maurizio Sebastiani (presidente I circoscrizione) ma anche Rosanna Marchionni (al decentramento con quello che chiama “il primo Giovanelli”) e Marcello Secchiaroli (ex assessore regionale ai servizi sociali), che rivelano il peso di un partito da cui si sono staccati. Chi “per la perdita di sensibilità ambientale e urbanistica del partito”, “per l’avvento di dirigenti giovani-vecchi dentro” e “per le scelte da confessionale che non sanno di democrazia”.
Programma
“Per amore della città, ci proponiamo per una ricostruzione sociale ed economica”. Per farlo, innanzitutto, un nuovo metodo di lavoro: democrazia partecipata, ossia scelte dal basso, trasparenza e solidarietà. In primo piano, connessione internet gratuita per tutti che garantisca l’accessibilità agli atti amministrativi, tra cui il bilancio comunale dettagliato (come fa Obama ma anche la vicina Emilia-Romagna). Un maggior rispetto delle istituzioni, “visto il tenore dei consigli comunali”. Un piano di mobilità pedonale e ciclabile. Contrari al casello autostradale di Santa Veneranda (e buttano l’ombra di comitati per il no). Basta al porto degli inerti e no alla cementificazione del porto della Vallugola “che si sta romagnalizzando”. Smetterla di costruire, ma recuperare. No alla sanità privata, sì alla buona gestione della pubblica. Per la cultura, una casa museo Toschi Mosca. I giovani come potenzialità e non come disturbo alla quiete. Una rete di servizi per le persone e le famiglie e impegno nel mondo della scuola. E magari una spinta all’abolizione delle province.
Obiettivi futuri
“Andare al ballottaggio, non è una presunzione”. Sebastiani è certo di scontrarsi con Ceriscioli. Nel caso sbagliasse, la promessa è comunque di non apparentarsi con nessuno “né prima né dopo, perché è una questione di punti in programma”, lasciando libertà di voto ai suoi simpatizzanti. “Per le inversioni a U che in politica van tanto di moda, alla guida ti ritirano la patente”. Nell’aria un matrimonio con i grillini (tanti già in barca e baci&abbracci a Ballerini). Intanto, qualora vincesse la tornata elettorale, garantisce una giunta a 6 posti, ma i nomi degli assessori sono ancora top-secret. Il 9 maggio la presentazione dei candidati.

Una città in Comune che contesta gli amici di Ceriscioli

19 aprile 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, domenica 19 aprile

PESARO – “Una città in Comune”, come recita lo slogan, ce l’hanno portata.
Ieri mattina alla conferenza di presentazione di Sebastiani a candidato sindaco, c’erano tutti: odontotecnici, insegnanti, baristi, medici, operatori del sociale.
Un mondo di gente comune, con storie personali e professionali diverse, candidato a cambiare l’amministrazione della città. “Una città di provincia, ma non provinciale, con un’identità riconoscibile”, per Sebastiani. “In un clima – sottolinea Andrea Marzi – di cui non può sfuggire la freschezza. Una novità epocale nel panorama politico pesarese”.
E a proposito di slogan, chiude il round liste civiche, Andrea Zucchi: “Che serietà può avere Vivi Pesaro che già dal nome prende lo slogan del Pd per Ceriscioli? Dicessero che avevamo bisogno di mettere più nomi in lista, che una non bastava”.

La passione politica eredità di Stefanini

19 aprile 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, domenica 19 aprile

PESARO – “Un’esperienza positiva che è giusto ricordare e su cui va riflettuto, per muoversi su quel solco tracciato. Pur tenendo conto che i tempi sono cambiati e che molti sono i cambiamenti occorsi dagli anni ’70 ad oggi, l’insegnamento di rigore e passione in politica che Marcello ci ha lasciato sono e saranno sempre validi”. Queste le parole di Bruna, la sorella. Marcello è Marcello Stefanini, su cui ieri pomeriggio alla sala della Provincia è stato presentato un volume dal titolo “Il Comune democratico – Autogoverno, territorio e politica a Pesaro negli anni di Marcello Stefanini (1965-1978)”, edito per la collana “Temi di Storia” della Franco Angeli Editore e curato dal professore universitario Maurizio Ridolfi. Scomparso all’età di 56 anni dopo una triste parentesi in cui fu indagato come tesoriere della Quercia, ma da cui uscì prosciolto da ogni accusa, il primo libro dato alle stampe sulla sua figura fu curato a due anni dalla morte, proprio dalla sorella Bruna. A questo fece seguito una pubblicazione regionale a cui ora si aggiunge questa, in cui viene ritratto nella sua attività di primo cittadino a Pesaro, quello che nell’estratto di Luciano Barca che lo ricorda è stato “il sindaco popolare”. Tra gli altri contributi: Ceriscioli, Baldissara, Forlenza, Gaspari, De Nicolò, De Maria, Menzani, Giulianelli, Cruciani, Ceresana, De Sabbata, Righetti e Amati. Chiude, nelle sue pagine, Bruna: “Sarei curiosa di sapere cosa direbbe e come vivrebbe la politica oggi Marcello, anche se so con certezza che non si sarebbe perso, ma avrebbe trovato un modo nobile di viverla”.

La clownterapia fa molto bene ai bambini ospiti di Pediatria

19 aprile 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, domenica 19 aprile

I sorrisi confermano la validità del progetto di volontariato.

PESARO – “La validità di un progetto confermata da un sorriso”, spiega la coordinatrice dell’iniziativa Silvana Buzzai della Abio, Associazione Bambini in Ospedale. Le cure ai bambini ricoverati in Pediatria del San Salvatore stanno sperimentando da inizio anno un nuovo approccio al piccolo malato (20 già i partecipanti) grazie all’impegno della direzione ospedaliera che, fatto salvo il punto di vista sanitario di competenze e professionalità mediche da spendere, hanno predisposto un particolare ausilio psicologico di “clownterapia” a pazienti, di età compresa tra i 4 e 12 anni, ed alle loro famiglie. Ma il debito di riconoscenza, tanto dei parenti quanto delle istituzioni sanitarie, va tutto alle associazioni volontarie che vi si dedicano: la Abio, Ridere per Vivere e Handicap&Arte.
“Il mio appello – incalza il direttore del reparto, Leonardo Felici – è che entro breve si verifichi un importante necessario passaggio che consenta a questa attività assistenziale di non essere una meteora, ma una parte integrante della nostra realtà, uscendo dalla sfera della gratuità delle disponibilità dei volontari verso l’istituzionalizzazione del loro compito e il riconoscimento, anche economico, del loro impegno”. Nove medici e 25 infermieri, il reparto annualmente prende in carico circa 80 piccoli pazienti: molti vengono sottoposti ad interventi programmabili ad adenoidi e tonsille, altri troppo presto incontrano un problema tumorale e quindi necessitano di un supporto qualificato e continuo, anche di supporto morale, per affrontare la patologia oncologica. Ad allontanare il ricovero dal ricordo di un incubo, ci pensa Teo. Il divertente pupazzo che è la mascotte in peluche del reparto. Con lui, si muovono allegri clown, con buffi abiti e colorati palloncini. La Signorina Farfalla che acchiappa Emo e Globina. L’astrodiligenza con cui i portantini e il Dottor Sbarella trasportano il piccolo verso il blocco operatorio per l’incontro con i Verdusiani, gli anestesisti incamiciati di verde e infine il Dottor Ugoladoro che li accoglie con un gorgheggio per poi sottoporli all’intervento di tonsillectomia. “Un viaggio nel paese addormentato” in cui sono stati attivamente chiamati a far la loro gli alunni del Liceo Mamiani e dell’Isa Mengaroni.