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“Non farò nessun passo indietro. Mi sono candidato per vincere”

17 aprile 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, venerdì 17 aprile

PESARO – Con il Pdl è una continua epifania. Da poco passata la Pasqua, è ancora un ripetuto manifestarsi dei candidati, sempre gli stessi, a primo cittadino e presidente dell’amministrazione provinciale. Piergiorgio Cascino e Roberto Giannotti, nomi che, ripetutamente, tornano a presentarsi in pubblico, e che comunque sempre portano con sé una sorta di dubbio, non certo espresso nelle loro parole. Così più si riconfermano e più pare che dietro l’angolo, prima o poi, qualcun altro sbuchi.
E’ stato così che anche ieri, alla presentazione pubblica di Piergiorgio Cascino a candidato sindaco per la città di Pesaro all’Oasi San Nicola, si è chiesto dell’ombra di Mascioni.
“Sono in corsa per vincere – ribatte l’imprenditore Cascino – Io non ho tessere. Ho accettato l’invito a candidarmi che mi è stato fatto e ora non intendo far altro. Punto ad andare a vincere su Pesaro”.
Al tavolo dei relatori, lui e Giannotti, il neo-eletto comitato provinciale con Bettini e la vice Foschi, il consigliere regionale D’Anna e il coordinatore regionale Ceroni che raccoglie con entusiasmo il fatto “che anche per Mascioni la sinistra ha fallito. E non è di parte come noi”. A chi chiede se non soffrano di solitudine a correre da soli? “Registriamo l’accordo con l’Udc”. Accordo che però non è provinciale? “Personalismi”. Accusano “una Provincia in cui la politica è collusa con gli affari” e citano spesso indagini e magistratura, ma riferiscono di farlo per porre in smacco una purezza che la sinistra ostenta senza averne titoli e per difendere il bene pubblico su tematiche basilari come salute e bene pubblico.
Il gergo è quello della battaglia. Per D’Anna, “E’ giunta l’ora della riscossa”. Per Cascino, “è ora di dare alla sinistra la paga che si deve”. E le scelte dei generali da mandare avanti sono tattica. Così mentre Moretti (Udc) ha lasciato lo scettro a Cascino, “han scelto lui e non me perchè è più bello”, Giannotti ringrazia Ceroni per aver puntato “su Pesaro, impegno personale e storia di partito” ai tavoli delle candidature che hanno affossato il fanese De Leo. Resta che, ribadisce D’Anna, “Cascino e Giannotti devon fare la differenza numerica a livello locale per poter contare in Regione”.

La legislatura finisce in bagarre

17 aprile 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, venerdì 17 aprile

PESARO – Tana, libera tutti. E’ stato interrotto alle 17 circa di ieri pomeriggio per mancanza del numero legale quello che doveva essere nei fatti l’ultimo consiglio provinciale ordinario, seguito il 27 aprile solamente dall’approvazione del bilancio consuntivo 2008. I consiglieri di minoranza fanno capolino nascosti dal colonnato dell’emisfero consiliare, mentre in aula si discute della riduzione di indennità a parlamentari, consiglieri regionali e alti dirigenti, su proposta di Lustissimini (RifCom), per un risparmio annuo che verrebbe stimato attorno a un 1 milione e 300mila euro. Così Baldelli (Pdl) chiede la verifica del numero legale e tutto si interrompe. Alla conta, assenti alcuni anche dai banchi di Pd e partners, certo non tutti in pausa toilets o sigaretta.
Per Baldelli, “questo serve a palesare come la maggioranza sia talmente presa dal fare campagna elettorale, per le europee di Ucchielli così come per le competizioni politiche più nostrane, tanto da non esser più nemmeno in grado di assicurare la maggioranza stessa, a numeri. Altre volte per responsabilità il numero legale lo abbiamo garantito noi, ora invece il centrosinistra ha dovuto interrompere l’utilizzo del consiglio per la propaganda elettorale”.
Così, gli argomenti ancora non discussi saranno riproposti al voto da una convocazione d’urgenza prevista per martedì prossimo alle 9. Tra questi, l’aumento del capitale sociale di Marche Multiservizi con l’ingresso di Comunità Montana dell’Alto Medio Metauro, di contro al conferimento in natura della discarica di Ca’ Lucio e dell’impianto di compostaggio, e del Comune di Petriano, a seguito dell’acquisto delle quote di Sant’Angelo in Vado. Mentre, passano all’unanimità gli ordine del giorno promossi dall’Unione Province Italiane per cittadinanza attiva europea (il 70% degli europei sembra ignorare la data del voto) e carta delle autonomie locali. Per il presidente Ucchielli, “una provincia europea di qualità”, fin dalla prima ora.

Urbino Press Award lunedì svela il vincitore

17 aprile 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, venerdì 17 aprile

Il conferimento del premio è in programma nella città ducale il prossimo 18 giugno. A Washington l’ambasciatore Castellaneta renderà noto il nome di un giornalista di fama mondial.

URBINO – “In un’epoca così globalizzata, è sempre più importante valorizzare il proprio spirito regionale”. Questa la compiaciuta constatazione in loco di un’icona del cinema del presente. Il regista Wim Wenders, di recente ospite della nota azienda familiare di borse e calzature Piero Guidi di Schieti di Urbino che ha commentato con toni molto positivi la sua visita in zona, per altro conclusa dalla stipula di un incarico da testimonial per il prossimo lancio della campagna pubblicitaria del marchio.
È questo lo spirito dell’Urbino Press Award, un riconoscimento giunto quest’anno alla sua quarta edizione, che, come ricorda il presidente della Provincia Palmiro Ucchielli, “non è solo un premio, ma un’opportunità per comunicare la storia delle nostre bellezze anche fuori d’Italia e attrarre visite dall’estero, contribuendo a far crescere la provincia di Pesaro-Urbino nel settore del turismo, con dati già oggi in controtendenza rispetto al regionale e al nazionale”. Il premio – nato dall’idea degli stilisti Piero e Giacomo Guidi e del giornalista Giovanni Lani è dedicato ciascun anno ad un reporter americano che, a discrezione della giuria, meglio si pensa abbia saputo descrivere i cambiamenti in atto del mondo. Per questo 2009, ancora non è stato reso noto il nome del vincitore, che si aggiudicherà un assegno da diecimila dollari e una statua d’artista. A proclamarlo, sarà direttamente il diplomatico italiano negli Stati Uniti, Giovanni Castellaneta, che sabato all’Ambasciata di Washington, svelerà la designazione e presiederà la cerimonia, alla presenza di alcune delle più alte cariche statunitensi, in campo politico, economico e culturale, e anche varie personalità locali, presto in volo verso l’America, con tanto di performance musicale e degustazione di prodotti tipici. E tra gli assaggi si anticipano stringozzi al tartufo, in onore del Presidente Obama che parrebbe prediligere tale pasta nei ristoranti italiani della capitale, come rivelato dal sindaco Bruno Capanna di Acqualagna, che curerà l’evento enogastronomico, in collaborazione con l’altra azienda speciale della Camera di Commercio, Terre di Rossini e Raffaello, e la Vini Monteschiavo. Sarà la città Ducale a ospitare il conferimento del premio il 18 giugno.

Acquedotto romano. Viaggio in venti secoli

17 aprile 2009

pubblicato dal Corriere Adriatico, venerdì 17 aprile

PESARO – Doppio vincolo, archeologico e di bene pubblico in funzione, l’acquedotto romano di Pesaro, alle 17 all’Auditorium di Palazzo Antaldi, sarà presentato in un volume, curato da Maria Teresa Di Luca e frutto del contributo di studiosi del calibro di Pietro Laureano, consulente Unesco per zone aride ed ecosistemi. Tra questi, anche il Soprintendente ai Beni Archeologici della Marche, Gabriele Baldelli e il professor Pier Luigi Dall’Aglio dell’Università di Bologna. A corredo, il bel servizio fotografico dello speleologo anconetano, Giuseppe Antonini. Dieci chilometri ancora funzionanti, in gestione di Marche Multiservizi per la fornitura ad uso non potabile, l’acquedotto trova la sua sorgente a Novilara, alle pendici del Monte Fuga, e in cunicolo discende tutta la valle dei Condotti fino a Muraglia, un tempo spingendosi sino a Piazza del Popolo. Una portata estiva di 5 litri al secondo, 145 pozzetti di superficie ora ben georeferenziati, una pendenza continua e costante minima, racconta gli interventi portati avanti nel tempo dalla mano dell’uomo, dalle iscrizioni del suo ispezionatore ottocentesco Zannoni ai più incisivi abbattimenti degli Archi di Muraglia e all’intensa urbanizzazione di Montegranaro. Per l’assessore Michele Gambini, “la sfida è di farlo continuare a funzionare e tramandarlo ai posteri”.