Morbidelli in crisi. Lavoratori in sciopero

pubblicato dal Corriere Adriatico, giovedì 16 aprile

Presidio nella sede di Confindustria.

PESARO – Domani sciopero e corteo per i lavoratori della Morbidelli. A proclamarlo i membri della Rsu che, facendo seguito allo sciopero indetto la scorsa settimana, hanno deciso opportuno continuare a manifestare la crescente preoccupazione di quanti rischiano il proprio posto. È stato dunque organizzato un corteo che attraverserà le vie del centro storico e si concluderà davanti alla Confindustria provinciale pesarese di Palazzo Ciacchi con un presidio, simbolico, dato che la ditta in questione risulta iscritta sulla sede di Rimini. Ciò su cui veramente si punta è però l’incontro previsto con le istituzioni, in primis Sindaco e Presidente della Provincia, ma anche con i parlamentari locali. Come Oriano Giovannelli, che impossibilitato a prendervi parte venerdì, ha anticipato a ieri il proprio appoggio all’iniziativa, raccogliendo timori e richieste dei delegati sindacali e dichiarandosi disposto al coordinamento con le altre autorità interpellate, in favore della valorizzazione di una della ditte tra le più rappresentative della zona. Per Roberto Ghiselli, segretario provinciale Cgil, “il tentativo è che il territorio riesca a far sentire la propria voce, verificando con la proprietà aziendale eventuali spazi per una modifica del piano di ristrutturazione industriale presentato. Oltre all’allarmante taglio occupazionale, il timore è che il declassamento delineato per la sede pesarese precluda ad un suo smantellamento futuro”.
Le previsioni di del gruppo Scm Morbidelli parlano di circa 400 lavoratori in esubero per i 3 siti di Pesaro, Rimini e Tiene (Vicenza). Un dato iniziale che per i sindacati è destinato a crescere. Soprattutto, per Pesaro, alla luce di un ridimensionamento tecnologico del polo locale che da unità produttiva dovrebbe nei piani passare a mero punto di assemblaggio delle macchine.


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